
Passano da un partito all’altro senza ritornare al voto, si riuniscono in dieci, manco fosse una partita di calcetto, e creano un gruppo parlamentare autonomo, nelle Regioni anche da soli possono costituire un gruppo (guardate la regione lazio) ed essere cosi capo gruppo di se stessi… vi immaginate le riunioni di gruppo davanti allo specchio? Tutto questo perché? Diranno per difendere i valori, la legalità, la trasparenza ed intanto, costituendo il nuovo gruppo, o parlamentare o regionale, incassano più soldi, hanno a disposizione più benefici (come auto blu, maggior numero di segretari, uffici nuovi) e tutto questo sulle spalle nostre che crediamo ancora che i partiti rappresentati siano due mentre son almeno cinque volte tanto.Tu voti Pinco Pallino nel Pd, poi te lo ritrovi per un periodo nel gruppo Misto, poi nell’Udc e magari, a campagna estiva iniziata, completamente dall’altra parte nel PDL… col tuo voto di quando era nel PD, senza ripassare dal via, ovvero senza ripresentarsi al popolo sovrano dicendo: io Pinco Pallino mi candido col PDL, e così non ti voto. Basta, sarebbe ora di dire basta ma come è possibile, oltre a dirlo, farglielo anche applicare? Vivono come clandestini nei nostri parlamenti, nazionali o regionali, eppure c’è una legge che sancisce il reato di clandestinità. Loro salgono sul treno per Roma col biglietto giusto e poi si fanno tutta l’Europa in Interrail con lo stesso biglietto. Capitasse a noi chissà quale multa vero? Cacciamoli sti clandestini, rimandiamoli al voto. Non vuoi più stare in quel partito, bene, dimettiti ed alle prossime elezioni ti presenti sotto il simbolo di chi vuoi tu. Ma così la situazione è davvero ingiusta ed insopportabile.
Giorgio Gibertini
Foto: http://wordpress.com

