(Adnkronos) – “Le emozioni sono sempre fortissime, dal primo podio in Val Gardena non ho capito più niente. Sono in un ciclone di emozioni, nell’occhio del ciclone. È una cosa che mi stravolge, mi travolge. Da un mese e mezzo non dormo più la notte. Da mamma, so ciò che vale mio figlio”. Mamma Irene Franzoni risponde all’Adnkronos e si commuove. Il giorno dopo la medaglia d’argento di suo figlio Giovanni, nella discesa a Bormio, però non c’è pericolo. Nessun sogno, è tutto vero: “La notte prima della gara ero andata a dormire alle 21 e mi sono svegliata alle 2. Da lì ho recitato tutti i rosari e le preghiere possibili e immaginabili. Più che altro, speravo che arrivasse in fondo sano e salvo”.
Mamma Irene racconta l’incontro con Giovanni dopo la vittoria e non trattiene le lacrime: “L’ho aspettato fino all’ultimo – spiega ì – perché tra conferenze e altre cose è stata un’attesa lunghissima”. Poi, è bastato uno sguardo: “Ero là e non capivo più nulla, volevo solo abbracciare mio figlio. Era impossibile. Poi ci siamo visti, mi ha guardata e mi ha detto ‘Mamma’, mostrandomi la medaglia. E niente, l’ho abbracciato”.
Mamma Irene guarderà adesso le prossime gare (forse) con un po’ di tranquillità in più: “Penso che Giovanni sia ormai diventato grande. Riesce a capire tutta la situazione e a gestirla, insieme a tutte queste emozioni. Non perdere il focus è tanta roba”. A Milano Cortina, non è finita: “Ora che ha messo la prima medaglia al collo si può divertire. Chissà…”. (di Michele Antonelli)
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