Orlando. Obama: “La peggiore strage nella storia dell’America”

Barack ObamaUna strage, quella consumatasi nella notte di sabato 11 e domenica 12, che arriva per numero di vittime dopo quella dell’11 Settembre 2011.

Omar Mateen, questo il nome del 29enne che ha provocato la morte di 50 persone assaltando un locale gay, “Pulse”, a Orlando, in Florida. La polizia ha fatto irruzione all’interno del Pulse intorno alle 5 di mattina (le 11 in Italia), entrando nel locale con un veicolo blindato. Nella sparatoria che è seguita all’irruzione, Mateen è stato ucciso. Non è ancora chiaro cosa sia avvenuto fra Mateen e gli ostaggi nelle ore in cui sono rimasti suoi prigionieri.

La polizia ha riferito che Omar Mateen ha telefonato al 911 dicendo all’operatore di giurare fedeltà al leader dello Stato islamico (Is), Abu Bakr al-Baghdadi. Poi ha compiuto il massacro. In serata è arrivata la rivendicazione dello Stato Islamico attraverso l’Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, riferisce il Site: il killer della strage di Orlando “era un combattente dell’Isis“. Il padre di Mateen ha raccontato a NBC News che pochi mesi fa suo figlio si era molto arrabbiato nel vedere due uomini baciarsi sulla spiaggia di Miami.

Le indagini sulla strage sono ancora in corso e ci sono molti elementi da chiarire, sia su come è stata condotta la strage sia sulla storia personale dell’assalitore.

Nel testo della rivendicazione riportato dalla direttrice del Site Rita Katz in un tweet si legge che una fonte ha detto all’agenzia Amaq: “L’attacco che ha preso di mira il gay club di Orlando, in Florida, e che ha provocato 100 tra morti e feriti, è stato compiuto da un combattente dello Stato islamico”. Un attenzione investigativa, verso il giovane, condotta dall’FBI come nel caso Tamerlan Tsarnaev, il più vecchio dei due fratelli ceceni che hanno compiuto l’attentato alla maratona di Boston nel 2013, che non ha avuto riscontri certi, fino a questo momento. I jihadisti, riferisce il Site, lodano il killer: “Possa Allah accogliere l’eroe che lo ha fatto e ispirare altri a fare lo stesso”.

Prima di Orlando, la più grave sparatoria di massa negli Stati Uniti era quella avvenuta il 16 aprile del 2007 alla Virginia Tech, quando Seung-Hui Cho, un studente di origine sudcoreana, uccise 32 persone per poi suicidarsi.

Obama, nel comunicato stampa afferma: “Oggi si segna la peggiore strage nella storia dell’America“. “E’ stato un atto di terrore e di odio, i nostri cuori sono spezzati “, ha aggiunto il presidente Usa. “Un attacco a qualsiasi americano è un attacco a tutti gli americani. Manteniamo i valori che ci fanno americani. Dobbiamo dimostrare che siamo un Paese che è soprattutto identificato per l’amore e non per l’odio”.

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