Ora Berlusconi governi o vada a casa, non ci coinvolga ancora nella sua vita privata

L’Italia è sempre più coinvolta in scandali e scandalucci, da Noemi a Ruby, da Sircana a Marrazzo, fino al dimenticato Cosimo Mele. Insomma da una parte o dall’altra, solo per ricordare i più recenti, il vizietto, bipartisan, è sempre di moda. Ma ciò che accade nella propria intimità, che sia un “classico” o un “ famolo strano” dovrebbe essere affar proprio e quindi non coinvolgere l’intera popolazione. Ognuno, in privato, deve essere libero di gestire la propria vita sessuale a suo piacimento. A noi non interessa sapere se qualcuno lo abbia fatto e con chi lo abbia fatto ma nasce un problema quando si sconfina dall’intimità e le proprie gesta diventano pubbliche o ancor di più quando si abusa del potere che si ha ai fini personali. Purtroppo, o per fortuna, Berlusconi non è ne il primo ne l’ultimo dei politici ad avere il culto del pizzo e dei merletti, c’è chi li indossa, chi li contempla e chi li toglie. Anche se ha ragione Bossi quando sostiene che “Berlusconi doveva essere un po’ più furbo, non doveva telefonare doveva farlo fare a qualcun altro. Chiamava me, chiamava Maroni…” D’altronde il momento dell’ingenuo, per non dire altro, può capitare a tutti ma i veri problemi sempre secondo il Senatur sono altri “ sono quelli che si sono trovati di fronte quelli che hanno fatto il concorso per diventare notai e si sono trovati davanti quelli di Roma e quelli del Sud che avevano già il tema in mano. Quelli sono i veri scandali, qui hanno colpito Berlusconi per coprire e per nascondere i veri scandali del Paese”.  Ora che Berlusconi sia pieno di se e che il potere abbia evidenziato questo suo difetto è indiscutibile ma che la gran parte degli italiani si sia rotta le scatole di sentire sempre chiacchiericci di politici in desabillè è altrettanto evidente. Sapere che il tempo dei giudici, del questore o delle forze dell’ordine viene sprecato a parlare, quando va bene, di peli di f… piuttosto che di problemi reali del paese è stucchevole. Ora Berlusconi governi, se ce la fa, altrimenti se ne vada a casa. E se poi vuole fare una festa o un festino a casa sua con una o dieci ragazze che la faccia ma non ci coinvolga ancora; quantomeno non mediaticamente, se proprio desidera farlo ci chiami la sera dell’evento.

Enzo Di Stasio

Foto: www.oggi.it

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