
Giovedì 14 ottobre 350 appartenenti alle forze dell’ordine, tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della Digos, sono intervenuti per sgomberare la cosiddetta “Bottigliera Okkupata” di via Savona 18 a Milano, di cui avevano preso possesso a giugno alcuni giovani che erano stati allontanati dalla sede del Laboratorio Zero Ripa di Porta Ticinese. Enormi i disagi ai residenti, che avevano raccolto centinaia di firme a richiesta dello sgombero. Circa una trentina di ragazzi sono stati fatti uscire dall’edificio ed identificati, mentre altri sette sono saliti sul tetto intenzionati a rimanerci. Tutto il quartiere è stato chiuso al traffico durante la mattina e gli ingressi dei portoni degli edifici delle vie circostanti sono stati presidiati da poliziotti che controllavano le generalità di chi entrava e usciva. Nel pomeriggio alcuni esponenti del gruppo degli antagonisti si sono riuniti all’Università Statale per organizzare una contromossa allo sgombero. Sono stati appesi dei manifesti di solidarietà ai ragazzi della Bottigliera, è stata invasa temporaneamente la circonvallazione interna di via Francesco Sforza, sono stati lanciati dei fumogeni e gettati a terra alcuni bidoni dell’immondizia da parte del corteo non autorizzato. Attualmente, dopo una notte, i ragazzi si trovano ancora sul tetto dell’edificio, dove hanno dormito avvolti in alcuni sacchi a pelo e dove dicono di poter rimanere per due mesi, grazie alle scorte di cibo e acqua. Previste anche per oggi alcune manifestazioni di appartenenti ai centri sociali, per solidarietà.
Cinzia Bertazzo
Foto: www.corriere.it

