
Un nuovo indagato iscritto dalla Procura di Palermo per l’inchiesta sulla presunta trattativa fra lo Stato e la mafia, avvenuta durante le stragi del 1992. Si tratta di Mario Mori, ex comandante dei Ros, già sotto processo con l’accusa di aver favorito la latitanza del capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Ora lo stesso, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il suo nome è infatti incluso nell’avviso di garanzia recapitato lunedì a Massimo Ciancimino, anche lui indagato per concorso esterno. Nella medesima inchiesta compaiono anche i nomi dei boss Antonino Cinà e Bernardo Provengano per atto criminoso nei confronti di un corpo politico, lo stesso contestato all’ex comandante del Ros dei carabinieri ed ex numero uno del Sisde. Intanto molte sono state le manifestazioni di solidarietà e di sostegno da parte degli esponenti del Pdl, per Mori non appena la notizia della sua iscrizione sul registro degli indagati si è diffusa. Sandro Bondi ha parlato di sgomento, sconforto, trepidazione e angoscia per le sorti dell’Italia. Fabrizio Cicchitto si è detto esterrefatto e ha riferito di componenti presenti nella Procura di Palermo che sarebbero “animate da un disegno che obiettivamente costituisce una consapevole o inconsapevole delegittimazione nei confronti di coloro che si sono impegnati in prima fila nella lotta alla mafia ai tempi di Falcone e Borsellino”. Infine il commento di Maurizio Gasparri che ha definito Mori un eroe.
di Redazione
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