La cortesia perisce dove la maleducazione domina

DANIELA POSOCCO AG TOIATI SCIVOLI DISABILI E CARROZZINEIn una società dominata dall’indifferenza si è perso il senso del rispetto reciproco. Tant’è che sempre più spesso ci imbattiamo in situazioni di maleducazione, di volgarità e di mancanza assoluta del senso civico.

A nulla servono i consigli dei più anziani che ci ricordano i bei tempi che furono, dove ci si salutava anche tra sconosciuti e ci si rispettava per una semplice buona norma di educazione civica insita nell’uomo del passato.

Si lasciavano le chiavi nella toppa della porta non solo nei paesi ma anche in una città come Roma dove oggi, invece, ad imperare è l’indifferenza e l’arroganza di una gran parte di cittadini.

Intendiamoci, non che si pretenda di tornare al buon vivere anacronistico degli anni del dopo guerra, assoluta utopia, ma quantomeno di tornare al vivere con rispetto la vita quotidiana.

Nella società attuale sono ormai considerate rarità quelle persone che rispettano il prossimo. Quegli individui “esemplari” che si distinguono perché non passano avanti nelle code quotidiane del cittadino ordinario; quelli che aiutano un anziano ad attraversare la strada o portano fin sotto casa la borsa della spesa alla vecchietta che si incrocia la mattina nelle vie del quartiere.

Così come è diventata rarità la bella abitudine che in passato vigeva sui mezzi pubblici, di alzarsi e far sedere al proprio posto una persona più anziana o semplicemente una donna. Classici modi da cavaliere originale. Non quelli, a dir poco discutibili, che negli ultimi anni abbiamo avuto modo di conoscere grazie ad alcuni cavalieri della Repubblica italiana. Ma questa è un’altra storia.

Per non parlare del pessimo comportamento di alcuni automobilisti che parcheggiano nei posti riservati ai portatori di handicap, oppure sopra o davanti agli scivoli dei marciapiedi dove dovrebbero avere libertà di azione la carrozzina di un bambino o quella di un diversamente abile.

Insomma, oggi siamo nel bel mezzo di una società dominata dall’indifferenza, dall’arroganza e troppo spesso dalla maleducazione, purtroppo a discapito di una cortesia che perisce sotto i colpi infertele.

So di apparire retorico, con discorsi teorici e generici, ma se soltanto una di queste considerazioni portasse ad un solo gesto di cortesia verso un’altra persona io ne sarei soddisfatto.

Non possiamo vivere come se fossimo eremiti, come se fossimo naufraghi su un’isola deserta o, considerando situazioni estreme di cronaca nera, come simili di bestie selvatiche.

Si sta perdendo il senso del vivere nella collettività, il senso del rispetto reciproco. Si sta perdendo il senso della vita.

di Enzo Di Stasio

foto: ilmessaggero.it

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