
Il progetto permette a chi vuole intraprendere la carriera di imprenditore o ha avviato un’impresa da non più di tre anni di ottenere una borsa per trascorrere un periodo di lavoro in una nazione europea ospite di professionisti già affermati, dai quali trarre informazioni, competenze o idee per il proprio business.
Offrendo loro in cambio collaborazione, abilità e contatti in mercati esteri. Una formula vincente, mutuata dal famoso programma Erasmus per gli universitari, che piace molto anche nel nostro Paese, dal quale proviene quasi un quarto dei partecipanti totali (602 su 2.563), e che è tra le destinazioni più gettonate.
il 24% degli aspiranti businessmen che nei tre cicli di Eye si sono sparpagliati per l’Europa è italiano così come il 23% delle imprese che hanno aperto le proprie porte ai giovani stranieri.
I settori della Comunicazione, dell’Information Technology e del Turismo, infine, sono quelli per i quali c’è maggiore richiesta.
Candidarsi per essere ammessi al programma, e trascorrere così un periodo variabile da uno a sei mesi (completamente spesati) in una realtà produttiva straniera, è semplice: una volta collegati al sito web erasmus-entrepreneurs.eu è possibile presentare la domanda allegando il curriculum, una lettera di motivazioni e un business plan dettagliato relativo alla propria start-up, e insieme indicare il settore produttivo nel quale si intende operare.
I giovani potranno così imparare sul campo a gestire un’impresa analoga a quella che vorrebbero costruire, a rapportarsi con i clienti, a sviluppare un prodotto o a predisporre una strategia aziendale, costruendosi al tempo stesso una rete di contatti internazionali da sfruttare in un secondo momento». D’altro lato gli imprenditori ospitanti «potranno sfruttare le idee provenienti da altre realtà nazionali per aggiornarsi, migliorare produzione o performance e per affacciarsi in mercati che prima non erano mai stati considerati per la difficoltà di trovare dei partner locali».
Le modalità per la presentazione delle candidature sono reperibili sul sito www.erasmus-entrepreneurs.eu/
di Redazione

