La ventesima giornata si apre con una bella vittoria della Roma il girone di ritorno di questa Seria A 2013-2014. I giallorossi scherzano con un piccolo Livorno e li travolgono con un 3-0 netto. La Roma non tradisce le aspettative e l’Olimpico resta ancora imbattuto. Grazie alle reti di Destro (qualche dubbio sulla posizione di gioco di Gervinho, autore dell’assist), Strootman e Ljajic i capitolini incassano i tre punti. Tutto facile per Totti & co., che continuano l’inseguimento della Juventus, che, però, sembra irraggiungibile.
Nel secondo anticipo del Sabato, infatti, la Juve, seppur con difficoltà, batte una tenace Sampdoria, autrice di una partita straordinaria, con il risultato di 4-2. Doppio Vidal, Llorente e l’eurogoal di Pogba da una parte, l’autogoal di Barzagli e la rete di Gabbiadini dall’altra. Sampdoria coraggiosa e propositiva, che inciampa anche sulla sfortuna (tre pali colpiti dai blucerchiati). Ma la Juventus è, semplicemente, troppo forte. E lo dimostra, Domenica dopo Domenica, centrando la dodicesima vittoria consecutiva.
La domenica del “pallone” si apre alle 12.30 con uno spettacolare 2-3 della Lazio sull’Udinese. Al Friuli i biancocelesti, in dieci per gran parte della ripresa, riacciuffano due volte i friulani, grazie ad un rigore di Candreva ed un autogoal di Lazzari. Poi, addirittura, pescano una vittoria eroica (e abbastanza casuale), con un missile da fuori di Hernanes, al 91’. L’Udinese si era portata in vantaggio prima con un rigore di Di Natale, poi con un goal bellissimo di Badu, dal limite dell’area. Gran merito del Profeta Hernanes, che, escluso a sorpresa per scelta tecnica, entra nella ripresa e cambia la Lazio, trasformandola e trascinandola alla vittoria.
Alle 15.00, tante partite interessanti. Vola la Fiorentina con Alessandro Matri, che realizza la sua prima doppietta stagionale, all’esordio in maglia viola. Ora il terzo posto è lontano solo 3 punti. Per Matri più goal in questa partita che in tutta la sua avventura milanista. Rinato. Anche un assist per lui, che porta Mati Fernandez in goal, sigillando il risultato sul 3-0, contro un Catania impotente di fronte al gioco espresso dalla squadra di Montella. Sotto un diluvio incessante, Immobile e Brighi trascinano il Torino alla vittoria.
L’Europa non è più soltanto un sogno.I granata si impongono, a Reggio Emilia, contro un Sassuolo caricato dalla vittoria in rimonta sul Milan, che, però, non riesce a ripetere la prestazione offerta con i rossoneri. L’altra squadra emiliana, il Parma, strappa un successo insperato in quel di Verona, contro un Chievo duro a morire. I padroni di casa si portano in vantaggio, con Paloschi, a cui risponde Cassano, con una perla delle sue. Nei minuti finali, arriva il 4° sigillo stagionale di uno strepitoso Alessandro Lucarelli, che regala la 2^ vittoria consecutiva in trasferta al Parma. Anche Donadoni vede l’Europa ad un passo.
A Genova, su un campo disastrato e in condizioni pietose, si affrontano Genoa e Inter, in cerca di riscatto. Svetta la testa di Antonelli, nel grigio pomeriggio a Marassi, per determinare il risultato di 1-0. Vince il Genoa, trionfa la squadra che ci ha creduto di più. Gasperini può sorridere. Male l’Inter, che spreca tanto, nonostante il ritorno del principe Milito. La zona Champions sembra, ormai, irraggiungibile. Piove anche a Bergamo e la partita ne risente. Atalanta e Cagliari si sfidano senza esclusione di colpi. Tante conclusioni da fuori, diversi pali colpiti dai rossoblu, ma, al 68° minuto, sono i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie al goal dello strepitoso Giacomo Jack Bonaventura, che regala alla Dea i tre punti. A Bologna, Rolando Bianchi offusca l’ennesimo magico pomeriggio di Higuain e Callejon.
Il Napoli porta a casa un punto, che ha quasi il sapore di una sconfitta. A Bologna, l’eroe è solo il numero 9 rossoblu, autore di una doppietta che rilancia le speranze dei tifosi rossoblu. Tornano a casa con la testa bassa gli azzurri, che vedono la vetta della classifica allontanarsi. Nel posticipo, Seedorf tira fuori il cuore del Milan. Dopo una partita combattuta, il Verona, orfano di Jorginho, passato al Napoli, si arrende ai rossoneri. Un errore di Gonzalez manda Balotelli sul dischetto. Il nazionale azzurro non sbaglia e San Siro festeggia, con una vittoria, il ritorno di un simbolo della sua storia. Buona la prima. 18 giornate ci separano dalla conclusione di questo campionato ancora tutto da vivere.
di Daniele Pizzonia
foto: it.eurosport.yahoo.com

