Fotografia e riproduzione di un’opera d’arte. La storia di un antico crocifisso perduto e ritrovato in un dipinto

La fotografia e la videografia hanno un ruolo insostituibile nel tramandamento della memoria e della storia. L’importanza delle immagini – ai fini della conservazione e del loro tramandamento nella memoria collettiva – è un concetto condiviso universalmente, e recepito nelle attuali leggi a tutela del patrimonio culturale, che vietano severamente la riproduzione non autorizzata delle opere d’arte.

In passato questo nobile compito era assolto dalla pittura e dalla scultura: fissare le “cose” (i luoghi, le persone, gli oggetti, le opere d’arte) e trasportarle nel tempo, restituendo al futuro l’eredità visiva del patrimonio tangibile del mondo.

Una recente notizia suggerisce di svolgere ulteriori considerazioni sul tema.

L’articolo è pubblicato dalla Redazione di Finestre sull’Arte: “I Musei Vaticani acquistano un dipinto che raffigura un antico Crocifisso perduto” (26-9-2025). Il Vaticano ha acquistato dalla galleria Caiati Old Masters di Milano un dipinto di Prospero Mallerini (Carcare, 1761 – Roma, 1836) che ritrae una scultura barocca commissionata al pittore fiammingo François Duquesnoy (Bruxelles, 1597 – Livorno, 1643) per il Papa Urbano VIII –Barberini.

Come riporta l’articolo, il dipinto Crocifisso di Prospero Mallerini sarebbe la sola testimonianza visiva del celebre Crocifisso Duquesnoy-Barberini, scultura andata perduta, forse venduta o fatta sparire dai detrattori del fiammingo. Il dipinto di Mallerini ne conserva e ne tramanda la memoria storica, oltre che la tangibilità artistica.

È uno spunto interessante per comprendere meglio quanto sia importante il ruolo della riproduzione delle immagini – oggi con la fotografia, il video ed il fissaggio meccanico o digitale – come tramandamento della memoria e del patrimonio culturale, che va oltre lo stesso concetto di titolarità dell’opera d’arte.

Occorre incentivare la creazione di archivi fotografici, videografici e di cataloghi, e – nel massimo rispetto delle norme che tutelano i beni culturali e i diritti degli autori (laddove conosciuti) – sensibilizzare la collettività all’importanza della riproduzione del patrimonio culturale senza scopo di lucro e con qualsiasi mezzo.

Anche su Internet – e in particolare su blog e social network – si può svolgere un ruolo fondamentale per il tramandamento della memoria e della cultura. Ben vengano, quindi, le pagine ed i gruppi social che postino fotografie storiche che riproducono i luoghi e persone del passato, anche di piccole realtà locali. Anche questo è un significativo contributo alla conservazione e al tramandamento della memoria collettiva e dell’eredità culturale, un prezioso servizio per poter apprezzare com’erano i luoghi e, in molti casi, per evitare che in futuro si commettano gli stessi scempi consumati da chi ci ha preceduto (demolizioni, abbattimenti, restauri sciagurati).

Si raccomanda a chi pubblica, affinché resti nell’ambito della legalità, di accertarsi di avere titolo a riprodurre le immagini pubblicate: acquisire sempre l’autorizzazione a riprodurre le fotografie (o i video) dai loro o dai loro eventuali aventi causa, e ricordarsi di menzionare sempre l’autore o – se non conosciuto – almeno il nome di chi vi ha fornito la riproduzione o della famiglia di appartenenza.

Ai sensi e per gli effetti degli artt. 70 e 70 quater Legge n. 633/1941 si pubblica la Fotografia: Prospero Mallarini, Crocifisso (Città del Vaticano, Musei Vaticani), tratta da Il Giornale dell’Arte e riportata in rete, senza ammonimenti di “uso riservato”, anche dai siti di “Redazione di Finestre sull’Arte” “Michelangelo Buonarroti è tornato”


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