Formula 1, Vettel e la Ferrari trionfano in Australia ma c’è ancora molto da lavorare

La stagione della Formula 1 riparte con il botto nel primo Gran Premio dell’anno che si corre, come al solito, in Australia a Melbourne in un tracciato cittadino impegnativo e veloce.

Grazie ad una strategia perfetta da parte del muretto box di Maranello, alla bravura del pilota e ad un po’ di fortuna dovuta alla virtual safety car, Sebastian Vettel è riuscito a bissare il successo dello scorso anno arrivando davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton che aveva stupito in qualifica con un giro alla “Hammer”, rasente, cioè, la perfezione assoluta. Completa il podio l’altra rossa che con Kimi Raikkonen è stata sempre vicino in gara alla freccia d’argento guidata dal pilota britannico. “Iceman” è apparso per tutto il week end più in palla e a suo agio con la nuova SF71H rispetto al compagno di squadra: alla fine, tuttavia, la diversa strategia di Maranello lo ha sfavorito. Ma un Raikkonen così veloce servirà tantissimo a Vettel per la corsa al titolo mondiale.

E proprio qui iniziano alle riflessioni. Lo scorso anno la Ferrari in Australia era più veloce della Mercedes, soprattutto in gara. Quest’anno per tutto il week end le rosse hanno rincorso le frecce d’argento di Stoccarda sul piano della prestazione e sono state tallonate da vicino anche dalla Red Bull (quarta e sesta con Ricciardo e Verstappen). Rispetto allo scorso anno si prospetta sin da subito una corsa a tre con la Mercedes che al momento appare più veloce ed equilibrata. Ma ci sono anche molte note positive su cui riflettere. La nuova monoposto ha un passo maggiore rispetto a quella del 2017 e per questo risulta essere più scorbutica e difficile nel set up come lo era la Mercedes all’inizio della stagione scorsa. Vettel ha impiegato molto tempo per riuscire a trovare il giusto feeling con “Loria” (questo il nome scelto dal quattro volte campione del mondo per la sua SF71H) trovandolo più in gara che in qualifica. Dopo essere passato in testa grazie alla strategia e alla sua abilità di guida, il tedesco ha tenuto dietro Hamilton con relativa facilità. Il circuito australiano è certamente ostico per i sorpassi (e infatti se ne sono visti davvero pochi) ma la Ferrari è apparsa, rispetto alla passata stagione, molto più veloce in rettilineo grazie al passo più lungo. Se a Maranello riusciranno a capire e scoprire tutte le potenzialità della monoposto e trovare il giusto mix tra velocità sul dritto e maneggevolezza soprattutto nell’entrata in curva (come piace a Vettel) allora si prospetta una stagione davvero divertente.

Al momento la Mercedes è più avanti ma sembra, come la rossa ad inizio stagione scorsa, già essere vicina al massimo potenziale della vettura mentre la Ferrari deve ancora scoprire il reale valore della sua vettura. La base è già buona e questa vittoria darà notevole energia agli uomini di Maranello. Come dice il team manager Maurizio Arrivabene: “C’è chi parla e chi fa i fatti”. I tifosi si augurano davvero che la Ferrari possa fare davvero i fatti e raggiungere il titolo mondiale della Formula 1.

In chiusura, un bentornato a Fernando Alonso e alla McLaren. Lo spagnolo ha chiuso quinto (tra le due Red Bull) guidando da par suo una monoposto non eccezionale ma comunque più competitiva rispetto allo scorso anno e soprattutto con una Power Unit più potente e affidabile. Il vecchio leone delle Asturie merita di stare in alto anche nella odierna Formula 1 e con lui lo spettacolo è sempre garantito.

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