Coppa Italia: il Napoli vince la Finale contro la Juventus

Allo Stadio Olimpico di Roma va in scena l’ultimo atto della Coppa Italia. Una finale a porte chiuse, con le sole voci dei protagonisti a creare un ponte tra lo stadio e le nostre case.

All’assenza dei tifosi, però, si risponde con i “tifosi virtuali”: infatti, è la tecnologia a ovviare ai disagi di uno stadio vuoto.

I tifosi sono virtuali grazie a una serie di grafiche create ad hoc con sofisticati software di elaborazione digitale, per colorare e riempire lo Stadio con grande carattere.

Dal sito ufficiale della Lega Serie A emerge l’entusiasmo per questa e altre iniziative promosse dallo sponsor ufficiale Coca-Coca, dalle coreografie virtuali alla “Bobo Tv”(innovativo format di diretta Instagram, realizzato con la partecipazione di Bobo Vieri, Nicola Ventola e Daniele Adani), sino ad arrivare alla eCoppa Italia Coca-Cola rivolta ai più giovani. Insomma si riparte dall’innovazione per voltare pagina grazie al gioco più bello e seguito.

La partita che vale la Finale di Coppa Italia

In uno scenario surreale, con l’anomala assenza di pubblico sugli spalti, si rinnova l’emozione per l’Inno Nazionale questa volta deliziosamente intonato dalla voce di Sergio Sylvestre che squarcia il silenzio e dà il via all’importante Finale di Coppa Italia.

Dopo le due semifinali (Juventus-Milan e Inter-Napoli) disputate dopo più di tre mesi di interruzione, le finaliste Juventus e Napoli offrono uno spettacolo da migliorare.

La partita è bloccata con entrambe le squadre che provano interessanti incursioni nell’area avversaria commettendo, però, troppi errori.

La Juventus è maggiormente pericolosa, ma il Napoli non offre spazi e a risentirne è lo spettacolo, l’azione più pericolosa la crea Insigne (24’) che si ferma, sfortunatamente sul palo.

Nel Primo Tempo la Juventus prova a fare la partita ma il risultato è sempre 0-0

Si riparte dopo una prima frazione di gioco fiacca e con il solo Insigne a ravvivare gli animi in questa atipica Finale di Coppa Italia.

Si riparte ma il risultato non cambia. Le squadre continuano a essere bloccate in una inusuale e continuativa fase di studio.

Le occasioni sono pochissime e di scarsa intensità, almeno fino al secondo minuto di recupero con la chiara occasione da gol del Napoli che sfiora il gol dopo un batti e ribatti in area che obbliga i partenopei al palo, il secondo palo che salva i bianconeri.

Il Napoli le prova tutte, sicuramente meritava di più, ma il tempo regolamentare è finito e si va ai calci di rigore.

Doppia occasione sprecata dal Napoli, la Finale di Coppa Italia si assegna ai rigori

Il Napoli guidato dall’agguerrito Gennaro Gattuso li segna tutti, i rigori (4-2), e vince la sua sesta Coppa Italia.

Prima vittoria dedicata proprio all’allenatore Gattuso che, dopo la sofferenza per la prematura scomparsa della sorella, ritrova in parte il sorriso aggiudicandosi il primo trofeo della stagione, e suo primo trofeo da allenatore.

Le disposizioni anti virus rivoluzionano anche le premiazioni che impongono ai calciatori di auto premiarsi, una sorta di “self service”. L’unico assembramento previsto è quello del momento del sollevamento della Coppa, momento che non si può cancellare e resterà sicuramente nella storia.

Fonte foto: repubblica.it

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