Berlusconi: non mi ritiro, Udc sostenga l’esecutivo

Questo quanto diffuso ieri dalle agenzie, circa le affermazioni fatte  da Berlusconi, in un’intervista riportata nel nuovo libro di da Bruno Vespa, in uscita questa settimana. “So bene che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili, dice il Premier; ma credo che se dovessi ritirarmi ora mancherei a un mio dovere e perderei la stima dei tanti italiani che mi hanno dato la loro fiducia. Credo davvero che una mia defezione procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese”. Confidenze risalenti a prima dell’ormai famoso caso Ruby, la giovane  marocchina che ha rivelato di aver partecipato ad alcune feste ad Arcore, nonché di  essere stata liberata dallo stato di fermo presso la Questura di Milano dove si trovava con l’accusa di furto grazie all’intervento del Cavaliere. L’intervista prosegue nel libro di Vespa con ulteriori dichiarazioni circa la vita di personaggio politico e quindi pubblico del Preseidente del Consiglio. “Non sono mosso da ambizioni politiche il sacrificio a cui mi sottopongo è grande, a volte gli impegni sono disumani, nonostante sia aiutato nella quotidianità dell’azione di governo da quella straordinaria persona che è Gianni Letta, ma sto qui per senso di responsabilità”,  prosegue Berlusconi. Poi apre all’Udc auspicando che torni a sostenere il suo governo: “dopo aver assunto la decisione di accogliere nel Pdl i dissidenti Udc, avevano chiesto un incontro con me procurandomi qualche preoccupazione perché temevo che questo passaggio avrebbe potuto nuocere ai nostri rapporti con Pierferdinando Casini e con l’Udc, da cui avremmo gradito e gradiremmo un appoggio alla nostra maggioranza e al governo. Mi auguro che l’Udc valuti a fondo questa possibilità nell’interesse del Paese”.

 di Redazione

Foto: www.gds.it/

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com