Nasco a Roma nell'anno del cavallo da padre sardo e madre figlia di levantini. Leggo Thomas Mann e Fedor Dostoevskij. Ascolto Grace Slick e John Coltrane. Sono tra gli occupanti della mia scuola negli anni della contestazione. Mi laureo con Paolo Baffi e Antonio Marzano. Sono dietro ai microfoni delle prime radio libere e davanti alle telecamere delle TV private. Stringo la mano a Lina Wertmüller e a Gianni Rivera. Vedo il Taj Mahal e la muraglia cinese. Lavoro con Francesco Rutelli e Walter Veltroni. Esco dalla bufera degli anni di piombo, di tangentopoli e della seconda Repubblica indenne ma sicuramente cambiato. E mi rimane il dubbio se nella vita si sia artefici del proprio destino o se ogni evento "accada" a prescindere da noi stessi.
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