
Ieri Giulia Buongiorno, deputata di Futuro e Libertà ha reso noti gli otto emendamenti al ddl costituzionale sul Lodo Alfano che Fli depositerà in commissione Affari Costituzionali. Tra questi, la possibilità di servirsi della sospensione dei processi soltanto per una volta. “Non si tratta di paletti , rimarca la buongiorno, noi intendiamo solo porre dei limiti per rendere più accettabile il provvedimento”. Tale sospensione sarà accessibile solo alle alte cariche dello Stato; ma non per coloro che si sono resi partecipi degli stessi illeciti. Per questi infatti il processo andrà avanti in modo usuale. “Siccome la sospensione dei processi, riferisce Giulia Buongiorno, è legata all’attività, occorre un meccanismo di sospensione che valga unicamente per i beneficiari del Lodo. Per tutti gli altri coimputati, invece, si procederà come di norma”. E sempre in materia i figiani propongono alcune novità, come chiarisce il consigliere giuridico di Gianfranco Fini. “Ci siamo posti il problema dell’assunzione delle prove urgenti”.”Se c’è un procedimento in atto per assumere prove urgenti come, ad esempio, l’assunzione di una testimonianza da persona in fin di vita, noi suggeriamo che, nonostante la sospensione del processo, questa prova possa essere comunque deposta. E questo considererebbe anche gli atti urgenti”. “La nostra intenzione insomma, prosegue poi la Buongiorno, è quella di estendere il più possibile l’acquisizione delle prove”. Inoltre negli otto emendamenti che dovrebbe presentare, la deputata consiglia anche di garantire i processi nei quali dovessero essere presenti più imputati. E Tra le proposte di modifica, anche una relativa alla sospensione della prescrizione. Questa, spiega ancora la parlamentare di Fli, “sarà valida sia per i reati commessi prima della carica, sia per quelli successivi il conferimento del mandato”. La stesa deputata conclude poi commentando quanto sostenuto: “so che giornalisticamente tali emendamenti verranno interpretati come paletti; ma io insisto nel sottolineare che per noi questo è solo un modo per delimitare i confini che rendono un provvedimento accettabile. Quello che ci proponiamo con questi emendamenti, è quanto del resto scritto in alcune sentenze della Corte Costituzionale: un giusto equilibrio tra principi egualmente primari; ovvero la tutela delle alte cariche dello Stato da un lato e la tutela dell’efficienza dei processi dall’altro”.
di Redazione
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