«Per la collezione Primavera Estate 2014 ho fatto visita allo spazio artistico Dia Beacon, sulle rive del fiume Hudson di Upstate New York. Torqued Elipses, l’opera di Richard Serra che è esposta in maniera permanente nella galleria, è stata per lungo tempo un’ispirazione per me»
Così confessa Paul Andrew, vincitore del primo premio per la categoria Accessori del concorso Who Is On Next? 2013. Insieme a lui, vincono a pari merito i brand Esme Vie e Arthur Arbesser per la categoria Abbigliamento.
Anche quest’anno Alta Roma con Vogue Italia hanno realizzato questa grande rampa di lancio per i talenti italiani – o residenti in Italia – ancora non conosciuti che fanno della Moda un’idea di vita e della loro passione un brand funzionale.
Esme Vie prende esempio dallo stile di metà Novecento quando, in seguito al processo di emancipazione della donna, l’immagine femminile vestiva abiti ricercati, raffinati. Coco Chanel ne è esemplare.
La collezione ideata per la prossima primavera-estate propone semplicità, funzionalità, senza però mancare di classe e di eleganza innata. Diversi i tagli: dai soprabiti agli abiti ad unico pezzo. Interessante però il filo idealistico che accumuna ogni creazione che permette infatti di poter variare con la scelta degli accostamenti tra abito e abito ed avere un guardaroba molto vario. La palette è tranquilla, molto accomodante, con blu, neri, grigi e bianchi. Gli accessori invece diventano eccentrici e toccano punte red e arancio e i materiali sono ancor più ricercati.
Paul Andrew basa le sue creazioni, invece, su concetti formalistici che sono sì eleganti ma allo stesso modo iperrealistici. Questo tocco scaturisce sicuramente dopo la collaborazione con il fotografo Andrew Zuckerman: «L’intimità e iperrealismo delle sue foto di fiori, i colori seducenti hanno ispirato la palette della collezione». I colori infatti sono vivi, danno luce, le linee tendono a guardare altrove, si allungano le punte dove i tacchi non superano gli 8 cm e le caviglie spesso sono nascoste o da piume o da cinturini.
Anche Arthur Arbesser prende ispirazione dalla pittura: è l’energia che emana dalle opere di Heinz Stangl che lo ha spinto a creare una collezione in stile garçonne, dove la donna si cimenta in una corazza maschile dalle linee pulite. Le texture sono classiche, rese originali dall’importanza che viene data ai tessuti: seta, organza, jacquard tecno, lino e cotoni lucidi o satinati. Una collezione, insomma, destinata alla donna raffinata ma «a cui non dispiaccia sporcarsi le mani».
di Mauro Stano
foto: Fashion New Magazine

