
Paul Thomas Anderson (Magnolia, Il petroliere, The Master) torna dietro la macchina da presa quattro anni dopo la tenera commedia sentimentale Licorice Pizza ed è un ritorno col botto. Una battaglia dopo l’altra è un thriller d’azione epico, provocatorio e incendiario, capace di catturare lo spettatore dal primo all’ultimo fotogramma.
Liberamente ispirato al romanzo postmoderno Vineland di Thomas Pynchon del 1990 (lo stesso autore che era stato il soggetto di un precedente film di Anderson, Vizio di forma), il film segue il percorso turbolento di Bob Ferguson, detto Ghetto Pat (Leonardo DiCaprio), un ex membro impegnato del gruppo rivoluzionario noto come French 75, attivista radicale ed esperto di ordigni esplosivi. Dopo essersi innamorato della collega Perfidia Beverly Hills (Teyana Taylor) e aver avuto una figlia insieme, Bob ha scelto di sistemarsi e lasciarsi alle spalle la sua vita di attivista, mentre Perfidia, che ha continuato quella strada, se n’è andata di sua spontanea volontà. Tuttavia, 15 anni dopo, il passato di Bob si ripresenta quando il colonnello Steven J. Lockjaw (Sean Penn), un vecchio nemico dei French 75, dà la caccia sia a Bob che alla sua figlia ormai adolescente, Willa (Chase Infiniti). Padre e figlia si ritrovano in una corsa contro il tempo, per sopravvivere chiedono aiuto a vecchi e nuovi alleati, facendo i conti con il passato di Bob e con ciò che il futuro potrebbe riservare loro.
È in un film dove tutto funziona egregiamente, a cominciare da regia, montaggio e fotografia che catturano l’attenzione dello spettatore in ogni fotogramma. La pellicola volutamente sgranata celebra il cinema dei vecchi tempi e restituisce un tocco retro affascinante e autorale.
La sezione ritmica della colonna sonora composta da Jonny Greenwood dei Radiohead è indubbiamente degna di nota, così come gli effetti sonori avvolgenti di ultima generazione che rendono l’esperienza ancora più significativa, coinvolgente ed immersiva, soprattutto se si ha la possibilità di godersi il film su un grande schermo e con un buon impianto audio.
Grazie alla ben congegnata sceneggiatura, Una battaglia dopo l’altra unisce trame ad ampio respiro con momenti più intimisti prese da situazioni quotidiane, come quella inerente alla miglior vita possibile che i due genitori cercano di costruire per i propri figli. Sia Bob che Perfidia hanno lottato duramente e con determinazione affinché persone come Willa potessero crescere in un mondo migliore. Tuttavia, grazie ad alcune decisioni prese durante il periodo trascorso con i French 75, con Willa hanno la possibilità di offrirle un futuro più sereno del loro. Il tema della famiglia disfunzionale e connessa gestione delle dinamiche familiari complicate rimane uno degli archetipi fondamentali di tutta la cinematografia di Anderson.
Oltre alla indiscutibile maestria tecnica, ci sono poi le interpretazioni, stellari di un cast che sembra già in odore di possibile Oscar. Il sempre convincente Leonardo DiCaprio (qui alla prima collaborazione con Anderson) conferma il suo talento nell’interpretare un uomo allo stremo delle forze. nervoso e confuso dalle droghe, mentre Sean Penn offre la sua migliore interpretazione degli ultimi anni, incarnando l’egocentrismo, la malizia e l’odio di un comandante di alto rango bigotto e spietato. C’è poi Teyana Taylor, un turbinio di sensualità, furia e autorità nei panni di Perfidia e un Benicio del Toro sotto le righe, il sensei che insegna a Willa il Karate, mentore perfetto per la storia. Infine, la più grande rivelazione del film: Chase Infiniti nel ruolo di Willa, la figlia che suo malgrado si ritrova ad essere una guerriera intraprendente, così naturale e credibile pur essendo al suo debutto cinematografico.
Ritraendo una battaglia senza quartiere contro il nuovo fascismo e i suprematisti bianchi, il film risulta anche dolorosamente attuale: il sentimento di rivolta risuona intensamente in un’America tesa e frammentata, nel clima politico-sociale di agitazione e follia che ci appare fin troppo familiare di questi tempi.
Una battaglia dopo l’altra mostra tutte le migliori doti di Paul Thomas Anderson: il virtuosismo tecnico unito al talento nella direzione degli attori (che siano star o sconosciuti), il gusto per la grande cinematografia classica d’antan, e la capacità di rendere epica e corale anche la storia più intima.
Realizzato con cuore, precisione tecnica e slancio inarrestabile, il film non perde mai fascino e tensione drammatica, tenendoci con il fiato sospeso per tutte le due ore e quaranta di durata. Il caos narrativo che pervade tutta la storia viene affrontato registicamente con rigore, senza mai nascondere un umorismo nero di fondo che ben amalgama la combinazione di generi diversi. Divertente, commovente, teso e grintoso allo stesso tempo, Una battaglia dopo l’altra è il più accessibile ma anche il più grande e ambizioso film di Anderson, e si colloca di buon diritto tra i migliori film del 2025: cinema viscerale, intelligente e di intrattenimento al suo meglio.
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