Tour 2011: riparte la caccia all’ambito giallo

GILBERT

Si è alzato ieri l’altro il sipario sulla Grand Boucle 2011, partita da Passage du Gois tra le solite polemiche e illazioni circa i partecipanti e i favoriti di rito. La presentazione in Vandea aveva subito mostrato, un paio di giorni fa, l’aria che sarebbe tirata durante queste tre settimane. Il clima di festa e di grande pubblico che accompagna la cerimonia di apertura annualmente, ha lasciato impressi nei presenti sonori fischi per il candidato alla vittoria finale Alberto Contador, già vincitore quest’anno del Giro d’Italia, reo di essere ancora subjudice nella vicenda di doping che lo vede coinvolto ormai da più di un anno. La decisione sulla sentenza è slittata a fine agosto così da permettergli di presenziare anche al Tour dopo la corsa rosa. Il percorso di quest’anno sembra cucito addosso al fuoriclasse spagnolo: tantissime salite, strappi durissimi e poca pianura. Un Tour per scalatori insomma, con i velocisti a lamentarsi ancora per la difficoltà eccessiva di alcune tappe. Sarà una Grand Boucle che toccherà altezze mai raggiunte; un’altimetria di gran lunga superiore a tutte le precedenti. Il parco dei toto-candidati è agguerrito come sempre, ma su tutti si eleva un trittico che vede finalmente protagonista anche l’italiano Ivan Basso, oltre il già citato Contador e il lussemburghese Andy Schleck. Il team da battere sarà senza dubbio la Leopard, vogliosa di dedicare una prestigiosissima vittoria al compianto Weytland. Ci proverà Schleck, coadiuvato dal fratello Frank e da una folta schiera di gregari affamati. A proposito dei leopardi un occhio di riguardo spetta di diritto a Fabian Cancellara che, dopo la vittoria mondiale nella cronometro, punterà alla maglia gialla della prima facile settimana. Il suo compito non sarà facile perché avrà da lottare con il nuovo “Cannibale” delle classiche: il belga, fresco campione nazionale, Philippe Gilbert. A questo proposito è stato proprio lui l’altro giorno a tagliare per primo il traguardo della prima frazione a Alouttes, strappando il primo giallo a un positivo Evans. Cancellara ci ha provato ai seicento metri dall’arrivo ma la forma del fiammingo lo ha sorpreso e atterrito dopo nemmeno una ventina di pedalate. Le fasi finali della tappa sono state macchiate da una rovinosa caduta a dieci km dal traguardo provocata da un distratto e incosciente tifoso, posizionatosi troppo vicino al ciglio stradale. Mezzo gruppo è andato a terra tra cui anche Alberto Contador, arrivato con un minuto e venti dal primo plotone. Chissà che non sia un segno. Il “Pistolero” è avvisato.  

Daniele Conti  

Nella foto, il belga Philippe Gilbert: cyclingweekly.co.uk 

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