Tanti auguri, Papa Francesco

Ottantadue candeline sulla torta per festeggiare il compleanno di Jorge Mario Bergoglio, nato il 17 dicembre, scelto dal conclave per guidare la Chiesa cattolica andando a “prendere quasi alla fine del mondo” il cardinale argentino, come lui stesso ha sottolineato nel suo primo discorso dalla Loggia della Basilica di San Pietro.

Era il 13 marzo del 2013, quando, dopo la fumata bianca, Papa Francesco impartì la sua prima benedizione, si rivolse alla Madonna e chiese a tutti fedeli di sostenerlo con le preghiere. Fin dai primi gesti rituali fece capire che avrebbe condotto la missione petrina con coraggio e umiltà.

Il pontefice che desidera “una chiesa povera e per i poveri”sta portando avanti un’azione innovatrice all’interno del clero, cominciando proprio nel rinunciare ad alcuni privilegi come quello di vivere nella residenza in Santa Marta anziché nella suntuosa e storica residenza papale. Un gesto simbolico per dare il buon esempio a tanti preti, vescovi, e cardinali; in antitesi all’opulenza che, nella storia della Chiesa, ha caratterizzato lo stile di vita di molti prelati.

La sua azione restauratrice di valori propri dell’inizio del Cristianesimo, quando i seguaci degli apostoli cominciarono a riunire le comunità ed edificare chiese nel mondo senza avere grandi mezzi a disposizione, ha creato stupore ed interesse anche tra coloro che si erano allontanati o non si erano mai avvicinati al Vangelo.

Non sono mancate le polemiche! C’è chi giudica il suo atteggiamento un po’ troppo rivoluzionario sostenendo la necessità di conservare certe tradizioni e cerimoniali sfarzosi come segno della forza e della potenza della Chiesa Cattolica.

Papa Francesco, che ha scelto il nome del santo poverello di Assisi, continua la sua azione instancabilmente. La sua parola d’ordine è il “coraggio”.

Al Cairo, in occasione dell’incontro internazionale per la pace, ha ribadito tre concetti fondamentali per il dialogo interreligioso:

identità (ovvero la testimonianza della propria fede e delle tradizioni); alterità (non aver paura o essere prevenuti nei confronti di chi è diverso); verità (senza rapporti onesti e sinceri sarebbe impossibile costruire un mondo di pace e fratellanza).

Usa tutti i mezzi di comunicazione, risponde su Twitter e parla a braccio. Si ferma e tende la mano tra la gente, abbraccia e accarezza i bambini. I suoi messaggi arrivano dritti al cuore.

Un pontefice moderno che vive nel “villaggio globale”. Lotta contro le guerre e le violenze, le ingiustizie sociali, lo sfruttamento scellerato del pianeta; chiede un’integrazione vera e realistica tra popoli e culture differenti.

Occorre, però, chiarire bene il concetto di accoglienza!

Più volte, Sua Santità, si è pronunciato sul bisogno di costruire “ponti” per l’unione tra i popoli ed ha fatto riferimento agli insegnamenti di Gesù, ma nel contempo anche precisato che il problema dell’immigrazione è una questione internazionale.

Non chiede una soluzione del tipo, alla scarica barili. Deve essere risolto con accordi tra i governi delle varie nazioni del pianeta!

Come Capo di Stato del Vaticano ha avviato una doverosa azione riparatrice nei confronti degli sbagli e dei crimini, presunti o tali, commessi sotto la copertura del cupolone nelle diocesi in Italia e all’estero. E’ il papa del Giubileo della Misericordia, da buon cristiano non esita a chiedere perdono per i peccati della Chiesa o a concedere indulgenza, ma ammonisce severamente gli approfittatori e quei lupi che si travestono da pecore. Lo ha dimostrato ampliamente anche nella lotta contri preti pedofili. 

La sua azione di sostegno a favore dei più deboli ed emarginati ci fa ben sperare per un futuro migliore, se l’umanità riuscisse a comprendere la forza di questi piccoli ma grandi gesti, come sedersi a tavola con i clochard, si potrebbe immaginare la potenza di tante gocce che nell’insieme diventerebbero un immenso mare.

E’ con questo sogno nella mente e nel cuore che vogliamo inviare i nostri auguri di Buon Compleanno e Buon Natale a Papa Francesco.

Santità, continui così! Noi preghiamo per Lei.

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