
Arrestato oggi dalla polizia di Reggio Calabria Antonio Cortese, sospettato dagli inquirenti di aver piazzato gli ordigni negli attentati compiuti a gennaio e ad agosto, contro la Procura generale di Reggio Calabria e la casa del procuratore generale della città. A riferirlo la polizia stessa, sottolineando che l’uomo, 48enne, è legato alla cosca di ‘Ndrangheta Lo Giudice di Reggio Calabria, oltre ad essere un esperto nel maneggiare e confezionare esplosivi. Di recente, la criminalità organizzata calabrese, ha minacciato il procuratore capo dell Dda, Giuseppe Pignatone.
di Redazione
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