Metro a Roma, mai tanto work-in progress come adesso

metro

Metro a Roma. È un momento straordinario per lo sviluppo del trasporto sotterraneo a Roma. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che mai come oggi la “cura del ferro” faccia parte degli obiettivi perseguiti da un’amministrazione della Capitale. Obiettivi tanto più insperati, se si ricorda la situazione trovata al suo insediamento. Le frese meccaniche (“Talpe”), infatti, erano ferme ai Fori Imperiali in una fase di stop tecnico e stallo amministrativo. Era oggettivo il rischio che rimanessero sepolte (“tombate”) per sempre. Invece hanno ripreso i lavori e sono giunte a Piazza Venezia.

Nel frattempo sono state aperte le stazioni Porta Metronia e Fori Imperiali-Colosseo dove, per il momento è fissato il capolinea della Linea C. I lavori per la costruzione della stazione Venezia sono iniziati ufficialmente il 22 giugno 2023. Trattasi di una delle sfide ingegneristiche e archeologiche più complesse al mondo.

Piazza Venezia, la sfida più complessa del mondo

La stazione, infatti, comprenderà 8 livelli sotterranei. Nel novembre 2025 è stata ultimata la Macrofase 1. Cioè lo scavo archeologico iniziale e lo spostamento dei sottoservizi. Nonché la realizzazione di ben 124 diaframmi in cemento armato profondi fino a 85 metri. All’interno di questa “scatola” protettiva sotterranea si sta ora svolgendo la Macrofase 2. Cioè il consolidamento dei terreni e lo scavo progressivo dei vari livelli interrati.

La stazione vera e propria sarà realizzata a circa 80 metri di profondità. Poi verranno riposizionati tutti reperti archeologici “come erano e dove erano” per costituire un Archeo-museo. Si prevede l’apertura della stazione nel 2033.

Metro a Roma, aperti i cantieri Linea C da Venezia a Farnesina

il 25 febbraio 2026 si sono aperti i cantieri della Tratta T2 (Venezia – Mazzini). Essa include le future stazioni di Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio/Mazzini. La notizia è che il 23 luglio 2026 sono scattati i lavori per le prime due stazioni strategiche della Tratta T1 (Mazzini – Farnesina): Auditorium (al Flaminio) e Farnesina (vicino al Ministero degli Esteri e allo Stadio Olimpico). Da qui verranno calate le nuove talpe meccaniche che partiranno da nord e viaggeranno in direzione centro. Le precedenti talpe, infatti, sono state ritenute inidonee per tale lavoro.

Questo tratto della Linea C, infatti, prevede il sottopassaggio del Tevere in tre punti distinti. Si fa notare che mai, sino ad ora, un progetto di linea metropolitana di Roma ha previsto il sottoattraversamento del Tevere o dell’Aniene! Entrambi i corsi fluviali furono superati (Metro A e B) mediante ponti ferroviari, facendo riemergere i treni in superficie. La linea C, invece, lo farà ben tre volte. La nuova tratta conterrà altri due Archeo-musei (Chiesa Nuova e San Pietro). L’orizzonte temporale stimato per il completamento complessivo delle tratte fino a Farnesina è fissato per il 2036.

La situazione della futura linea G e i prolungamenti della A e della B

A inizio giugno 2026 si è chiusa la gara di circa 260 milioni di euro per l’affidamento dei lavori della futura linea G Termini-Tor Vergata (13 km). Consistono nella trasformazione della vecchia tramvia Laziali-Giardinetti in Metro di superficie e il suo prolungamento sino a Tor Vergata. Per l’aggiudicazione dell’opera si sono fatti avanti 6 importanti colossi e consorzi delle infrastrutture. La commissione di gara sta esaminando le proposte tecniche ed economiche e l’aggiudicazione è prevista entro ottobre. Sono previste ben 25 stazioni (di superficie) con il nuovo deposito dei treni a Centocelle. Una volta assegnato l’appalto, l’avvio dei cantieri è programmato nel corso del 2027. I lavori dureranno circa 6 anni.

Non è tutto. È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del prolungamento della Linea A oltre Battistini. Il progetto prevede due nuove stazioni, a circa un chilometro l’una dall’altra. Bembo, nella zona sud di Primavalle, avrebbe un parcheggio di scambio da 450 posti auto. Torrevecchia-Bastogi, il nuovo capolinea, avrà un nodo di scambio da circa 2.100 posti-auto. Il tracciato si svilupperà per 1.930 metri, in una galleria unica a doppio binario, interamente in sotterraneo.

Infine, a inizio gennaio 2026, sono stati approvati i documenti preliminari per il prolungamento della Linea B da Rebibbia a Setteville di Guidonia. L’opera costerà circa 3,37 miliardi di euro. Si svilupperà per 8,3 km con 6 nuove stazioni: San Basilio, Torraccia e il grande nodo di scambio di Casal Monastero (subito fuori il GRA). Proseguirà poi lungo la Tiburtina con le fermate di Tecnopolo Tiburtino, Settecamini e Setteville. I documenti approvati sono propedeutici per richiedere ufficialmente i finanziamenti al Governo e poi bandire la gara d’appalto.

Immagine creata con I.A.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com