Libia, scontri sempre più aspri

In Libia la guerra continua, ieri i militari fedeli a Gheddafi hanno ripreso l’offensiva contro i ribelli, spingendosi verso il centro. I ribelli si sono fatti trovare pronti preparando la contromossa, riportando, alla fine, una vittoria sui carri armati delle brigate, costretti alla retromarcia. “I carri armati si sono ritirati e il centro della città è ancora nelle nostre mani dopo una violenta battaglia oggi” ha dichiarato Mohammed Salem. Nella battaglia hanno perso la vita 25 rivoltosi e 8 soldati di Gheddafi; altri 3 sono stati catturati e i carri armati distrutti insieme ad altri veicoli militari. A Bengasi, durante gli attacchi aerei avvenuti durante la notte dai caccia libici, sono morte 27 persone. I caccia hanno preso di mira alcuni depositi di armi nell’area di Wadi Al-Qatara, a poca distanza da una zona di residenza dei lavoratori asiatici. Nella città di Tripoli si è verificata una violenta sparatoria di 20 minuti circa all’interno della caserma di Bab Al-Aziziya, considerato il quartier generale di Gheddafi e della sua famiglia. Nella sparatoria sono morti 3 ufficiali libici e si sospetta che uno di essi sia il capo dei servizi segreti militari. Oggi si terrà la prima riunione del Consiglio Nazionale creato nei giorni scorsi dai rivoltosi che controllano Bengasi. Il luogo dove si terrà non è stato rivelato per questioni di sicurezza, ma si sa che il tema è proprio la sicurezza nelle zone liberate dal regime.

di Redazione

Foto: notizie.tiscali.it

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