La preparazione psico-fisica alla nascita

Con preparazione psico-fisica alla nascita si definiscono numerosi sistemi intesi a mettere la gestante nelle migliori condizioni psicologiche e fisiche per affrontare il travaglio ed il parto, in modo che possa collaborare attivamente all’evento nascita ed ottenere un’attenuazione (o talvolta l’eliminazione) delle relative percezioni dolorose. I metodi principali sono: il metodo psico-fisico inglese, detto anche metodo per il “parto senza paura”, metodo psico-profilattico russo-francese e metodo di training autogeno. Il nucleo comune di questi metodi è l’insegnamento dei principi fondamentali della riproduzione e l’attuazione di alcuni esercizi fisici; mentre ciò che li differenzia è l’importanza data all’esercizio fisico e all’educazione psicologica. Nel metodo per il “parto senza paura” si sottolinea come gran parte dei dolori del parto è provocata dallo stabilirsi di un circolo vizioso fra paura, tensione neuromuscolare e percezione dello stimolo doloroso. La paura genera dolore, ma provoca anche una tensione neuromusolare che accresce la percezione dolorosa che può provocare un ostacolo al normale svolgimento del parto. La preparazione si basa su una serie di lezioni esplicative sui fenomeni della gravidanza e del parto con l’obiettivo di alleviare il dolore mediante esercizi fisici e di respirazione. Nel metodo psico-profilattico russo-francese la preparazione consiste in uno speciale lavoro sulla donna che deve apprendere il modo di modificare o sopprimere la percezione del dolore. Si deve stabilire una serie di nuovi riflessi positivi che legano le sensazioni dolorose della contrazione uterina all’evocazione di immagini piacevoli riguardanti il bambino che sta per nascere oppure la partoriente deve imparare a respirare con un ritmo particolare superficiale ed accelerato, perché la contrazione uterina perda il suo legame con il dolore dato che l’attenzione è passata alla respirazione. Lo scopo del metodo del training autogeno, invece, è determinare una totale deconnessione dell’organismo attraverso particolari esercizi respiratori e autodistensivi: avvalendosi della ripetizione cosciente di alcune formule organizzate in una serie di esercizi si realizza l’autoipnosi che determina un cambiamento globale. Si arriva così ad un rilassamento piacevole che, con il recupero dell’energia, porta al miglioramento di ogni atteggiamento funzionale. Per quanto riguarda i risultati di questi metodi, bisogna tener conto di quanto scritto da Romano e Giulia Forleo, specialisti in Ostetricia: “non tutte le donne sono buone candidate ad imparare un singolo metodo; di grande importanza è scegliere una buona preparatrice; infine un grande ruolo ha la modalità e il luogo dove si svolgerà il parto, la disponibilità del personale, avere accanto a sé il marito, il clima di rispetto e di sacralità che deve caratterizzare la nascita come celebrazione di vita”.  

Ostetrica Angela Ricci  

Foto: improntalaquila.org

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