La Juventus mantiene il suo tesoretto di otto punti di vantaggio sulla Roma. Salde anche le posizioni di Napoli, Fiorentina e Inter. Torino e Milan ingranano la quarta per una posizione in Europa. e in zona retrocessione importantissima vittoria del Chievo Verona. Questi i verdetti della giornata numero trentatre di campionato.
Giornata che si è aperta Sabato scorso alle 18.00 con la sfida salvezza tra Sassuolo e Cagliari. Il ritorno di Pulga in panchina porta al Cagliari un punto preziosissimo, in ottica permanenza in Serie A. Dopo il momentaneo vantaggio del Sassuolo con Zaza, Ibraimi dal dischetto sigla la rete del pareggio. Posta divisa che serve più ai rossoblu che ai neroverdi, penultimi in classifica e con l’acqua alla gola.
Alle 20.45, la Roma prova ad accorciare la distanza che la separa dalla Juventus, ospitando l’Atalanta. Sembra tutto facile, per i padroni di casa, mai messi in difficoltà dai nerazzurri ormai salvi e senza stimoli. Arriva il secondo centro consecutivo di Rodrigo Taddei per il vantaggio e in chiusura della prima frazione di gioco, Ljajic raddoppia dopo un’azione da manuale dei giallorossi. Nella ripresa il copione non cambia, Roma a far gioco e Atalanta in vacanza. Gervinho chiude una gara senza storia nonostante l’inutile rete di Migliaccio. Settima vittoria consecutiva per i capitolini, senza 6 titolari.
Domenica è di scena alle 12.30 il derby emiliano tra Bologna e Parma. Con Cassano ancora assente, il Parma tenta di restare agganciato alle posizioni che valgono l’Europa, mentre i rossoblu cercano un po’ di respiro per non retrocedere. La partita termina 1-1 con reti di Cherubin e Palladino in un derby senza vincitori né vinti. Il Parma sale a quota 51 punti, il Bologna a 28, ad un passo dal terzultimo posto.
Una insolita pioggia di goal nelle partite delle quindici. Tente emozioni e gol, al Bentegodi di Verona tra la Fiorentina e il Verona. I gialloblu passano in vantaggio, con il primo goal in Seria A del giovane Sala, ma si fanno recuperare e sorpassare dai viola, con le reti del solito Cuadrado e di Aquilani. Borja Valero segna l’1-3, al 63’, e l’espulsione di Donadel complica ancor di più le cose ai veronesi. Arriva, però, il più classico dei goal dell’ex, con Luca Toni che insacca il 2-3 dal dischetto. Ma la Fiorentina non ci sta e chiude la partita, con la rete, su rigore, di Matri e la seconda rete del migliore in campo Aquilani. Iturbe segna il definitivo 3-5 nei minuti di recupero, poco prima del fischio finale.
Nella giornata dell’anniversario della morte di Piermario Morosini, Livorno e Chievo danno spettacolo con una partita intensa e piena di reti. Primo tempo con botta e risposta delle due squadre, segnano prima gli Amaranto con Siligardi e risponde il Chievo, prima con Paloschi, poi con Thereau. Il pareggio dei toscani con Paulinho, su calcio di rigore, e la rete di Paloschi, nei minuti conclusivi del primo tempo, per il nuovo vantaggio dei clivensi. Al rientro dagli spogliatoi, gli amaranto ci provano a più riprese, aggrappandosi con i denti alle ultime speranze di salvezza. Ma ancora Paloschi, che segna la sua personalissima e fantastica tripletta, stende il Livorno, consegnando tre punti importantissimi alla propria squadra, dando una sonora spallata alle altre contendenti per la permanenza in A.
Di tripletta in tripletta si va a Napoli dove i partenopei battono la Lazio trascinati da un inarrestabile Higuain. Prima tripletta italiana per il Pipita e diciassette reti in questo campionato. Una partita dalle due facce: strepitosa nel primo tempo, a senso unico nel secondo. La Lazio trova il vantaggio con Lulic, alla terza rete consecutiva, facendo ammutolire il San Paolo. La prestazione degli uomini di Reja è ottima, tanto che i biancocelesti sfiorano più volte lo 0-2. Ma ci pensa Mertens a rimettere a posto le cose, con un destro imprendibile, dalla distanza, che batte l’incolpevole Berisha. Si va al riposo sull’1-1 e, al ritorno in campo, la partita è profondamente cambiata. Il Napoli è inarrestabile e l’espulsione di Cana, per doppio giallo, rende le cose veramente difficili per la Lazio. Higuain segna dal dischetto il goal del vantaggio, per poi ripetersi pochi minuti più tardi, complice un goffo e impacciato Novaretti, fatto entrare al posto di Anderson da Reja (inspiegabile, visto lo svantaggio). Onazi prova a riaprire la partita, con il primo centro in campionato di quest’anno. Ma ancora Higuain e ancora Novaretti impacchettano la rete del 4-2 ed i conseguenti tre punti che danno respiro agli azzurri.
A Torino, partita decisa nei minuti finali, al cardiopalma. Torino e Genoa si danno battaglia per tutta la gare ma la rete di Gilardino al minuto 85 sembra consegnare la partita ai rossoblu. Ma la coppia d’attacco granata, affamata di Nazionale, ribalta, incredibilmente, il risultato. Al primo minuto di recupero, arriva la rete di Immobile, con un destro imprendibile ed insaspettato, che taglia le gambe ai genoani. E, a pochi istanti dal termine del match, Cerci esplode un sinistro improvviso che fa urlare di gioia l’Olimpico. 2-1 per il Toro, che si rilancia in chiave Europa League, vista la sconfitta della Lazio, distante solo 5 punti. 
A Marassi, dopo le polemiche del triangolo Icardi-Wanda-Maxi, l’Inter stende la Sampdoria per 0-4. Un risultato bugiardo, però, viste le tante occasioni create dai blucerchiati, che hanno trovato sulla loro strada un Handanovic paratutto, autore di una delle sue migliori performance da quando è in maglia nerazzurra (para anche un rigore a Maxi Lopez). Icardi segna una doppietta, facendo infuriare i suoi ex tifosi. Poi, Samuel e Palacio, per il definitivo risultato di 0-4 e i tre punti che saldano la quinta posizione in classifica.
Nel posticipo serale quarta vittoria consecutiva per il Milan che fa tredici punti in cinque partite. Rossoneri che continuano a scalare la classifica e sperare nell’Europa. Catania in 10 uomini per l’espulsione di Fabian Rinaudo per doppia ammonizione. Partita decisa da una bomba di capitan Montolivo, al terzo gol in questa stagione. Gara tutt’altro che spettacolare con Abbiati che deve fare più volte gli straordinari, per mantenere il vantaggio di misura dei padroni di casa.
Nella frazione del lunedì arriva la risposta della Juve alla vittoria della Roma. Una partita dominata e controllata dal primo all’ultimo minuto, chiusa nel primo tempo. 0-2 al Friuli, ai danni dell’Udinese, che ha comunque provato, con fatica, a mettere in difficoltà la capolista. Il gioiello di Giovinco e l’ennesima rete di Llorente sigillano il risultato e la prima posizione e vantaggio di otto punti sui giallorossi. E con una giornata in meno da giocare.
di Daniele Pizzonia
foto: it.eurosport.yahoo.com

