Questo il verdetto della giornata numero diciotto del massimo campionato italiano. L’Epifania si porta via le Feste e da un inizio scoppietante al 2014 della Serie A. Si parte dagli anticipi della Domenica, con due partite un pò noiose che caricano ancora di più il big match fra Juventus e Roma. Nel pari tra Chievo e Cagliari la vera sfida è stata tenere gli occhi aperti. Unica emozione dell’incontro, il rigore sbagliato al sessantaseiesimo da Pinilla, con pallone calciato in curva.
Il derby toscano si gioca poco più tardi. Fiorentina e Livorno offrono una gara combattuta, decisa da Gonzalo Rodriguez nei primi minuti del secondo tempo. Suo il primo goal del 2014. Brutto infortunio occorso allo sfortunatissimo Giuseppe Rossi dopo un’entrata killer di Rinaudo. Dapprima si teme per la carriera del calciatore, ma, fortunatamente, la lesione sembra meno grave del previsto. Prandelli e la Nazionale tirano un sospiro di sollievo e sperano di recuperarlo entro Giugno. Finalmente, alle 20.45, la sfida clou della giornata. Le prime due della classe si affrontano in una partita che, a differenza delle attese, mostra una sola protagonista: la Juventus.
I bianconeri dimostrano la loro immensa superiorità, non andando praticamente mai in difficoltà, contro una Roma comunque bella, ma inferiore sotto il piano tecnico. La Juventus è una spanna sopra a tutti e solo un clamoroso, quanto improbabile, calo di forma può far loro perdere questo torneo. Indomabili. Vidal, Bonucci e Vucinic segnano i goal del 3-0, senza troppi sforzi. 49 punti in 18 partite, +8 sulla seconda, 10 vittorie consecutive. Questi gli impressionanti numeri di una signora Juventus. La Roma, nel finale, finisce addirittura in 9, per le espulsioni con rosso diretto di De Rossi e Castan. Grande Roma, ad ogni modo, nonostante la prima partita persa della stagione.
Di questa sconfitta prova ad approfittarne il Napoli, che affronta, nel giorno della Befana, la Sampdoria all’ora di pranzo. Bella partita, combattuta, senza esclusione di colpe, merito dei dettami tattici dei due tecnici e dei giocatori che calcavano il terreno di gioco. Ci pensa un super Mertens, con una doppietta spettacolare, a regalare i tre punti agli azzurri, che si portano a -2 dalla Roma di Garcia. Bene, nonostante la sconfitta, i blucerchiati, che continuano la loro risalita dalle zone basse della classifica. Alle 15, torna alla vittoria il Catania, che, con il ritorno di Lodi, autore di un assist per Bergessio e di una rete su rigore, ritrova brillantezza ai danni di un Bologna bruttino, affondato 2-0.
L’Udinese perde in casa 1-3, schiacciata da un Verona in zona Europa e un Toni in forma mondiale, autore di una doppietta. Il goal di Pereyra, in chiusura di primo tempo, rilancia le speranze bianconere, strozzate dalla rete di Iturbe, che consegna i tre punti ai gialloblu. Il 2014 segna la fine di un incubo per Amauri, che torna al goal, portando il Parma alla vittoria contro il Toro, che vede così finire il suo momento d’oro. I granata si portano in vantaggio con Immobile, raggiunti, poi, dal goal di Marchionni. Eurogoal di Lucarelli, alla Mancini, che ribalta il risultato e, infine, rete di Amauri per il 3-1 finale.
Il nuovo anno inizia nel migliore dei modi anche per il Genoa che torna alla vittoria, dopo la sconfitta con il Bologna, ai danni di un Sassuolo quasi mai in partita. 2-0 il risultato finale, con le reti di Gilardino (che sbaglia anche un rigore) e Bertolacci. Torna alla vittoria anche il Milan, che rilancia le sue ambizioni in campionato, con un secco 3-0 ai danni di una bella Atalanta. Doppietta di Kaka, che raggiunge le 101 segnature in Serie A, e goal dell’esordiente Cristante, classe 95, con un bel destro da fuori, per tre punti che danno un po’ di respiro alla squadra di Allegri. Nel posticipo, altra grande partita, almeno sulla carta, fra Lazio e Inter. Il match, però, tradisce le attese, mettendo in scena una partita tesa e poco spettacolare, con poche occasioni da rete. Il ritorno di Reja sulla partita laziale riporta un po’ di solidità difensiva tra le fila biancocelesti, caratteristica che, invece, manca all’Inter di Mazzarri, beffata al minuto 81 dal solito indescrivibile Klose che, con un destro al volo, sigilla il risultato sull’1-0 per la squadra di casa. Ma il campionato è ancora lungo. Questo 2014 calcistico è cominciato bene e tutti gli amanti del calcio si augurano continui così. Che vinca il migliore!
di Daniele Pizzonia
foto: blitzquotidiano.it

