
L’espressione soddisfatta di Luis Enrique, al termine della gara con l’Atalanta, è molto simile a quella dei tifosi romanisti che hanno già dimenticato i giorni difficili della primissima parte della stagione. Il buon Luis – ritenuto il primo responsabile per l’esclusione della Roma dalla Europe League – sta riconquistando la stima dell’ambiente con un gioco apprezzabile e soprattutto con risultati vincenti. Con la vittoria sui bergamaschi, che fino alla scorsa settimana erano virtualmente primi in classifica, giocatori ed allenatore fanno un pieno di fiducia in attesa della partita più sentita dell’anno: il derby che a Roma ha un fascino irresistibile. Non si è fatta attendere la risposta della Lazio che vince in rimonta su un terreno difficilissimo come quello di Firenze. Dopo la sfortunata sconfitta di giovedì in terra portoghese, i biancocelesti rispondono con due acuti di Hernanes e Klose che nascondono le difficoltà di un gioco poco offensivo e ancorato a vecchi sistemi troppo difensivi.
Un risultato bugiardo condanna l’Inter al Meazza contro il Napoli di patron De Laurentiis. Le irragionevoli decisioni dell’arbitro Rocchi determinano le sorti della partita con gravi errori di valutazione sull’episodio del calcio di rigore concesso ai partenopei, e sulle ammonizioni del giocatore nerazzurro Obi. Ne viene fuori un generoso tre a zero per il Napoli che ringrazia Rocchi e torna a casa.
Al Tardini di Parma esplode tutta la classe di Giovinco che fa impazzire il Genoa di Malesani. La “formica atomica” mette la firma su due reti e sull’azione del terzo di gol di Morrone. La credibilità del suo talento è stata giudicata troppo frettolosamente dalla Juventus dove qualcuno comincia a rimpiangerlo.
Muove la classifica anche il Cesena che pareggia la partita contro un Chievo a corrente alternata. Esce tra i fischi impietosi del pubblico cesenate Mutu, reo di aver fallito il rigore della vittoria. Continua, invece, la marcia del Cagliari che con un pò di fortuna nelle azioni dei due gol passa a Lecce, dove il malcapitato difensore pugliese Brivio spinge, con due errori grossolani, i sardi al secondo posto.
Criticata per le cessioni estive dei suoi giocatori di maggior classe, l’Udinese sembra non risentirne. Benatia e Di Natale liquidano il Bologna e i friulani volano in testa alla classifica con la consueta pacata soddisfazione di Guidolin. Un pareggio scoppiettante tra Novara e Catania che ne fanno tre per parte e offrono uno spettacolo che vale il prezzo del biglietto. Devis Mangia organizza il suo Palermo con grande sapienza tattica contro il collega Sannino. Vittoria classica con una rete per tempo e rosanero incredibilmente collocati al secondo posto con dieci punti in classifica. E pensare che il tecnico era stato ingaggiato per allenare la Primavera…
Vittoria in extremis della Juventus sul Milan nel posticipo serale che chiude la sesta giornata. I bianconeri trascinati da Pirlo e Marchisio si sbarazzano dei campioni d’Italia e volano al comando della classifica condiviso con l’Udinese. Il tecnico milanista Allegri non riesce a venire a capo del periodo negativo che sta attraversando il suo Milan che non sa più vincere.
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foto: sportecalcio.it

