Caliente come in arena, macho come un cubano: l’uomo sfila a Milano

versacess15E’ cominciato ieri Milano Moda Uomo, l’evento estivo più glam per l’uomo, capace di svelare e decidere le più grandi tendenze del lifestyle maschile per l’estate 2015.

Questa volta però le novità sono già tante, a partire dalla passerella: quasi quasi non c’è! Apre infatti la quattro giorni di moda Corneliani, che anche quest’anno porta il suo stile mantovano nella Rotonda della Bassana. La location rende come sempre, soprattutto una collezione dedita ai colori candidi e splendenti capaci di rendere ogni uomo un angelo custode (foto in basso a sx). E proprio la passerella sparisce, preferendo il giardino della Rotonda addobbato a party inglese in giardino dove al posto della front row ci sono tavolini, ventagli e occhiali da sole. dolcegabbanass15

Da sfondo alla sfilata, oltre al colonnato e al verde della location, c’è un pianoforte bianco domato dalle note del grande Raphael Gualazzi che ritmano il relax e un’eleganza fresca voluta da Sergio Corneliani. Il look diventa informale, giovanile, mantenendo materiali pregiati ma preferendo forme inedite e sporty-chic: “Nel mio ruolo di padre di tre giovanissimi uomini e di direttore creativo – spiega Sergio Corneliani – credo sia necessario guardare al futuro con fiduciosa flessibilità. Allo slogan con cui il nostro brand si è sempre identificato “Nel presente la continuità del passato” oggi aggiungo “nel cammino verso il futuro”, per avvicinarsi sempre più ai clienti del domani”.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana restano fedeli al calore del sud che hanno portato solo tanto successo, mantenendo per la maison D&G – quindi – una linea stilistica e di design prettamente riconducibile al marchio che da anni ha abbandonato il mood di supermacho moderno per abbandonarsi totalmente alle origini, reinventandole (foto sopra a dx).

In passerella ci troviamo dei veri e propri toreri, pronti a sfidare la città afosa e bollente d’estate, agghindati di bolero, gilet e pantaloni super skinny. Così arazzi di lino e seta, arricchiti di passamaneria e di t-shirt con stampe di Madonna, prendono piede in ufficio o ad un party tra colori accesi e richiami toredor. La forte influenza spagnola in Sicilia – dov’è che nasce il mondo Dolce & Gabbana – diventa monito di tendenza individuale che in un Mondo globalizzato come questo diventa una vera e propria boccata d’aria fresca, l’essere unici. “Chi entra nei nostri negozi cerca quello che non sa, ovvero ciò che sorprende”, dichiarano i designer. “Il mondo è profondamente cambiato e di conseguenza è mutato anche il lusso. Non crediamo nei blogger, anzi: se un abito finisce indossato da loro, i nostri compratori lo snobbano. Crediamo, piuttosto, nella qualità e nella creatività. Ad ogni costo. Perché queste sono le caratteristiche che permettono al nostro business e alla nostra idea di stile di crescere”.

cornelianiss15Donatella Versace porta in scena, invece, muscoli e allure da macho e ci fa viaggiare fino a Cuba per poter svelare la sua collezione estiva come una capsule cubana, ma a Milano. Spavalderia e istinto sexy diventano trame indissolubili per un uomo che predilige la comodità senza mancare di una spiccata eleganza che da sempre è l’elemento chiave di casa Versace. La stilista snocciola l’antichità romana e greca, dove i drappeggi lasciavano largo spazio alla realtà dei muscoli più che all’immaginazione ed è così che mutande da macho e spalle sono l’ultimo urlo, tra dettagli in oro e collane da rapper. La palette oltre ai bianchi puri non trascura rosa e grigi (foto in alto a sx).

di Mauro Stano

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