Lea Garoflao: ex collaboratrice di giustizia sciolta nell’acido

Oggi, alle prime ore dell’alba, i carabinieri di Milano, hanno emesso sei ordinanze di custodia cautelare per la scomparsa della ex collaboratrice di giustizia Lea Garofano. La donna, che aveva  reso informazioni sulle cosche crotonesi della ‘ndrangheta nel novembre 2009,da quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata dapprima sequestrata, poi interrogata, ed in seguito uccisa e sciolta nell’acido. A riferire la ricostruzione della morte di quest’ultima, gli stessi carabinieri, associando la figura del mandante dell’omicidio al nome di Carlo Cosco, per cui è stato emanato l’ordine d’arresto. L’uomo già in carcere da febbraio per un’altra accusa, era l’ex convivente di Lea Garofano, e padre della loro figlia. La donna, come affermato dai carabinieri del capoluogo lombardo, aveva smesso di collaborare con la giustizia dal 2009; a si trovava senza alcuna protezione, per cui è stato facile rapirla, con delle scuse da parte dei parenti al fine di conoscere i dettagli da lei rivelati agli inquirenti, circa quanto compiuto dalle cosche a Crotone, e subito dopo eliminarla. Oltre a Carlo Cosco, e al presunto complice Mario Sabatino, altre quattro ordinanze d’arresto sono state notificate fra Lombardia e Calabria.

di Redazione

Foto: ilgiornaledelmolise.it

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com