
Rinviato da parte dei ministri l’attacco a Giulio Tremonti , per riuscire ad ottenere maggiori risorse rispetto a quanto stanziato nelle tabelle della Finanziaria. Per Gelmini, solo parte di fondi; mentre Bondi, titolare della cultura fa mancare la sua presenza come segnale polemico. Assente anche il Cavaliere, convalescente dopo l’operazione alla mano, nel quale i ministri riponevano l’unica speranza di poter sfilare a Tremonti qualche concessione in più. Cosa difficile, rispetto a quanto fermamente ribadito dallo stesso: “I tagli sono semplicemente quelli della scorsa Finanziaria, che essendo triennale fissava i finanziamenti anche per gli anni successivi”. A sostenerlo nella sua posizione, Umberto Bossi, che anche in pubblico facendo riferimento al ministro dell’Economia ha detto: “Io lo difendo come sempre. Lui è come Otto von Bismarck, il cancelliere di ferro”.
di Redazione

