L’argomento di oggi è in continuità con l’articolo di qualche settimana fa sui panni. Oggi parleremo di un elettrodomestico fondamentale per la vita quotidiana, forse l’unico che non viene mai messo in discussione. In casa il primo posto è per la lavatrice anche perché sfido chiunque a saper lavare dei panni a mano.
Ci sono semplici lavatrici, lavasciuga, c’è la carica dall’altro, varie dimensioni in base al peso dei panni che si possono lavare. Anche in questo caso però sarà utile soffermarci sulle abilità che, anche il più sofisticato di questi congegni, ancora non possiede.
Una lavasciuga non solo non raccoglie i panni in giro per la casa, ma non riesce neppure a prelevarli dal cesto della biancheria né dalla borsa del calcetto, quindi è necessario introdurre i panni sporchi nel cestello. Ecco alcune avvertenze:
- I panni vanno divisi in chiari e scuri;
- decidere se sono in cotone o sintetici è troppo difficile, ma se non si esagera con la temperatura si possono mescolare, a 40° non si fanno danni eccessivi;
- se dovete lavare un maglione a cui tenete molto, chiamate la nonna: in lavatrice è quasi certo che lo roviniate e non contate su una presenza femminile perché le maglie da donna hanno sempre un po’ di sintetico (nel corso “ lavatrice avanzato” verranno spiegate le funzionalità evolute di alcuni lavaggi a freddo che possono essere usati per la lana e i capi delicati);
- le istruzioni di lavaggio sono stampate sulla manopola dei comandi (geniale!) in modo che siano sempre consultabili;
- anche l’asciugatura ha qualche istruzione da seguire ma sempre sulla manopola dei comandi;
- il lavaggio va fatto prima dell’asciugatura ma si possono impostare le due azioni contemporaneamente.
Una rassicurazione: la lavasciuga non mangia i calzini, quindi se non riuscite a riaccoppiarli dopo il lavaggio è perché non ce li avete messi dentro e si trovano in giro da qualche parte.
di Patrizia Calamia
foto: leitv.it e leshoppingnews.com

