
Una delle difficoltà più importanti che affliggono il neo-diplomato di un conservatorio italiano è, certamente, la ricerca del lavoro. Terminato il percorso di studi, spesso ci si trova soli davanti al compito di trasformare anni di formazione musicale in un’attività professionale concreta. Da questa consapevolezza nasce Alumni, un progetto innovativo del Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena, che sarà lanciato ufficialmente il 13 novembre alle 11.30 presso la sala Ghiaurov del Conservatorio. Ne parliamo con Ivan Bacchi, docente di Tromba e ideatore del progetto, che ha curato la stesura del progetto e la visione generale dell’iniziativa.
Professor Bacchi, cos’è Alumni e perché è nato?
L’idea è semplice, ma rivoluzionaria nel panorama dell’Alta Formazione Musicale. Alumni è una piattaforma digitale che mette in contatto diretto i nostri laureati con il mondo del lavoro: orchestre, enti, teatri, associazioni musicali, aziende del settore culturale. Volevamo creare un ponte concreto tra la formazione e la professione, superando la distanza che spesso separa questi due mondi. È un modo per valorizzare i nostri allievi e per offrire ai datori di lavoro un bacino qualificato di giovani musicisti pronti a inserirsi nel mercato.
Una sorta di “LinkedIn” della musica, dunque?
Sì, ma con una differenza sostanziale. Palcoscenico Alumni non è un social aperto: è uno spazio dedicato, qualificato e controllato da un comitato di tre professionisti del settore — Fabio Sperandio, Rosario Cupolillo e Mattia Solimano — che valutano le candidature, orientano i giovani nella costruzione del curriculum, li aiutano a individuare i repertori più adatti al mercato e garantiscono la qualità dei profili.
Quali sono le parole chiave del progetto?
Ne abbiamo individuate quattro fondamentali: informare, perché la piattaforma dà visibilità ai musicisti e alle opportunità di lavoro; aggregare, perché consente ai giovani di incontrarsi, formare ensemble e collaborare; orientare, grazie al lavoro dello staff che offre consulenze personalizzate; e infine garantire, poiché ogni contenuto viene verificato prima della pubblicazione, a tutela sia dei musicisti sia delle aziende.
Come funziona in pratica?
Possono iscriversi i laureati di secondo livello, singoli o in ensemble, con un’età massima di 30 anni. Ogni utente ha una pagina personale dove può caricare materiali e ricevere contatti diretti da parte degli enti registrati. Dall’altro lato, anche le aziende e le istituzioni musicali hanno una loro “bacheca” dove possono pubblicare offerte, bandi o richieste specifiche. È un sistema bilaterale, semplice e trasparente, dove la domanda e l’offerta posso finalmente incontrarsi.
Qual è il ruolo del Conservatorio di Modena in tutto questo?
Il Conservatorio è capofila del progetto regionale, che coinvolge anche Ravenna e Piacenza. L’idea è far diventare Palcoscenico Alumni una piattaforma nazionale, aperta a tutti i Conservatori italiani: uno strumento unico, da utilizzare in rete.
Cosa si aspetta dal lancio del 13 novembre?
Ci aspettiamo una partecipazione ampia. È in partenza una campagna social mirata, rivolta soprattutto ai laureati e agli studenti in uscita dai Conservatori. L’obiettivo è creare una comunità di giovani musicisti consapevoli e pronti a fare rete. Palcoscenico Alumni è solo il primo passo: un progetto concreto che nasce a Modena ma guarda lontano, forse persino oltre i confini italiani.


