Roma 29 Luglio – E’ durato tutto il giorno il presidio antifascista davanti alla casa di Preibke, il capitano delle SS condannato all’ergastolo per aver partecipato alla pianificazione e realizzazione della rappresaglia delle Fosse Ardeatine.
Ieri il boia nazista ha festeggiato il suo centesimo compleanno e ancora oggi nessuno dimentica la sua figura. Non lo dimenticano i suoi seguaci, nè gli strenui difensori dell’antifascismo.
Così mentre il nipote si precipitava presso la sua abitazione con in mano una bottiglia di spumante, la delegazione ebraica alzava la voce a tal punto da indurre le forze dell’ordine a una repentina messa in sicurezza dell’anziano nazista.
In occasione del presidio, società civile e istituzioni si sono trovate dalla stessa parte e il messaggio che ne è scaturito è di vibrante intensità.
Commovente la lettura delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine, condotte e uccise a colpi di pistola sulla nuca da Priebke e Hass, dopo essersi inginocchiate sui cadaveri di colori i quali erano stati uccisi, per risparmiare spazio.
Commoventi i canti intonati dai “nuovi partigiani dell’antifascismo”, da Bella Ciao ai canti tratti dalla colonna sonora di C’eravamo tanto amati, così come la declamazione di una lettera scritta da Nichi Vendola a conclusione del Presidio.
Tutto ciò mentre ancora una volta, le sedi Anpi venivano imbrattate da frasi offensive che inneggiano al fascismo.
Presente anche Marta Bonafoni, del Consiglio Regionale Lazio. Marta è Membro della Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, Membro Commissione Cultura, diritto allo studio, Istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, spettacolo, sport turismo e Membro della Commissione Politiche Sociali e salute-
” Non bisogna evitare la dimensione pubblica”è importante- prosegue Marta Bonafoni -“perchè ognuno di noi che sta qui sappia quello che è successo.”
“Essere commossi, dopo 70 anni è la migliore risposta al tentativo di affossare i ricordi: la memoria deve vivere nelle scuole. E’ una celebrazione importante: ricorre anche il 70esimo anniversario della Festa della Liberazione, che celebra i valori della Resistenza”
La Bonafoni conclude sottolineando l’importanza di aggiornare il linguaggio e renderlo accessibile ai giovani.
di Simona Mazza
foto: quibrescia.it

