
Il sogno di ogni karateka è di praticare l’arte della mano vuota in un dojo ( palestra ) del paese del sole nascente.
Ieri questo sogno si è avverato per gli atleti azzurri, provenienti da diverse regioni italiane, arrivati a Tokyo domenica scorsa.
L’avventura giapponese è, infatti, iniziata con un duro e intenso allenamento presso la mitica sede della JKA (Japan Karate Association).
Alcuni veterani del gruppo avevano già calpestato il lucidissimo parquet della mitica sede del quartiere di Bunkyo, ma l’emozione di entrare in un tempio storico del karate è stata, come sempre, per tutti, quella della prima volta.
Il gruppo ha seguito la lezione di kihon (tecniche di base) del maestro Yutaro Ogane , volta a scomporre, in ogni sua fase, il kata (forma) denominato Jitte (dieci mani). Particolare enfasi è stata rivolta ad efficaci tecniche di bloccaggio e di leve articolari. La lezione si è conclusa con l’esecuzione, più volte ripetuta, del medesimo kata.

È seguita la durissima lezione di kumite (combattimento), tenuta dal maestro Katsutoshi Shina, indimenticato agonista e campione degli anni 80 e 90, alla quale hanno partecipato anche giovani atleti della nazionale giapponese. Durante la lezione, tutti gli atleti si sono confrontati, a turno, tra di loro, con scambi anche molto duri. La lezione si è conclusa con alcuni combattimenti (shobun ippon kumite) nei quali gli atleti hanno consumato le poche residue energie rimaste.
Tutti, anche se stremati, ricorderanno la straordinaria esperienza e porteranno con sé l’orgoglio di essersi confrontati con grandi atleti nella ” tana delle tigri”.
Il nostro gruppo continuerà la sua avventura con altri allenamenti già calendarizzati nei prossimi giorni in altre prestigiose palestre di Tokyo, Yokohama e Kamakura di cui vi renderemo conto puntualmente.
OSS!

Scrivi