Matthias Schepp, il padre di Alessia e Livia, le due gemelline di 7 anni scomparse nel nulla lo scorso 30 gennaio, prima di suicidarsi aveva inviato una lettera all’ex moglie nella quale le comunicava che non avrebbe più rivisto vive le due figlie. Poche parole “le due bambine non hanno sofferto, riposano in pace” che, se fossero vere, chiuderebbero nel modo peggiore il giallo delle due gemelline di Losanna. La notizia è stata rivelata all’agenzia Adnkronos dagli investigatori ed è stata confermata dai parenti della madre delle bambine. L’ipotesi più accreditata è che il padre abbia avvelenato le figlie; ipotesi confermata anche dal fatto che sul computer di Matthias Schepp sono stati trovati siti con gli orari dei traghetti dalla Corsica all’Italia e siti con consigli e materiali per l’avvelenamento e le armi. Questo però non esclude che il padre avesse pensato di avvelenare se stesso e non le figlie, e solo in seguito avrebbe deciso di gettarsi sotto un treno Eurostar, presso la stazione di Cerignola (Foggia) la notte tra il 3 e il 4 febbraio. Intanto gli investigatori della Squadra Mobile hanno visionato il filmato del circuito interno del bar Fiore, dove la padrona continua a ribadire di aver visto il padre e le due bambine, prima del suicidio. Il ministro Maroni ha attivato l’Amber Alert italiano: un “Ced” interforza che svolge azione di monitoraggio in tutta l’aria Schengen, in grado di attivare anche l’Interpol.
di Redazione
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