Chopin immortale. Intervista al pianista Luigi Carroccia

chopin

Dotato di un talento brillante e di una forte passione per il repertorio pianistico, Luigi Carroccia, pur non avendo iniziato gli studi musicali in tenera età, ha decisamente bruciato le tappe. Nel giro di pochi anni, infatti, si è affermato ai Concorsi Van Cliburn di Fort Worth (Texas), Ferruccio Busoni di Bolzano e Fryderyk Chopin di Varsavia. Originario di Terracina (Latina), classe 1991, dal 2015 svolge un’intensa attività concertistica a livelli internazionali, e attualmente è docente di Pianoforte al Conservatorio Morlacchi di Perugia. L’abbiamo incontrato in occasione del suo concerto a Cremona Musica International Exhibitions and Festival, kermesse svoltasi dal 26 al 28 settembre 2025.

Ha iniziato suonando la fisarmonica grazie a suo padre e suo nonno per poi proseguire con il pianoforte. A cosa deve questa scelta? 

Ciò che mi ha spinto è stata l’esigenza di suonare brani che mi appassionavano e suscitavano il mio interesse. Verso i 13/14 anni ho cominciato a conoscere il vasto repertorio di questo strumento, e poco più che ventenne ho deciso di studiarlo professionalmente, incontrando artisti e insegnanti che mi hanno lasciato una profonda impronta musicale. Roberto Prosseda mi ha incoraggiato ad approfondire la mia formazione, iniziata in Italia e proseguita a Birmingham e Waterloo. Alessandra Brustia e Louis Lortie sono state delle figure di spicco per la mia crescita.

Com’è nata l’idea di incidere i due Concerti del giovane Chopin in una versione più intima? 

Un paio d’anni fa li ho suonati a Roma con l’Orchestra delle Cento Città, sotto la direzione del maestro Luigi Piovano. Louis Lortie, allora presente, mi consigliò di registrarli, parlandomi della trascrizione cameristica scritta dallo stesso compositore polacco. Ho pensato così di realizzare un’incisione con quintetto d’archi, e nel febbraio 2025 ho avuto l’immenso piacere di essere sulla copertina del mensile Amadeus con un CD inedito dei due Concerti in questa formazione. 

A Cremona Musica ha presentato proprio il primo Concerto con il Quartetto Doré e il contrabbassista Edoardo Dolci, in un evento intitolato “Chopin immortale”!

Abbiamo suonato per la prima volta insieme il 28 settembre alle ore 12 nella Sala Zelioli Lanzini per il Fazioli Piano Festival. Proprio nella sede dell’azienda Fazioli, a Sacile, ho realizzato la mia incisione discografica chopiniana. È un brano cameristico inusuale, dalle molteplici difficoltà, in cui il pianoforte è il protagonista per eccellenza e gli archi assicurano un timbro caldo che evoca l’atmosfera di un salotto nobiliare ottocentesco. È stato un piacere immenso aver condiviso la nostra performance con il pubblico cremonese!

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