Si chiude con uno zero a zero, di lunedì sera, quest’ultima giornata di campionato, decretando il ritorno sulla vetta della Vecchia Signora e lasciando con l’amaro in bocca i tifosi della Roma, soprattutto per il modo in cui è maturato questo risultato. Ma andiamo con ordine, parlando degli anticipi del sabato. Alle 18:00, dopo ben 11 anni di astinenza, torna in scena il derby di Verona, allo stadio Bentegodi, che vede protagoniste Hellas e Chievo. Un derby sofferto, una partita tirata, giocata molto sul piano dei nervi, che vede il suo apice al 92’ minuto. Lazarevic, col piattone, a pochi secondi dal termine, decide il match, consegnando ai clivensi il terzo derby in A della storia delle due fazioni. Storia.
Dopo un breve intervallo, alle 20.45, in contemporanea, Napoli e Milan affrontano, rispettivamente, Parma e Genoa. Due partite frizzanti, una, la prima, segnata da tante azioni e poco cinismo, l’altra parte subito alla grandissima, con un goal per parte, nel giro di pochi minuti, ma perde intensità col passare del tempo. Al San Paolo, gli azzurri vengono puniti da una fiammata di Cassano (100° goal in A) a circa 10 minuti dal termine, che rende vani tutti i tentativi dei partenopei di bucare la porta di Mirante (il goal annullato ad Higuain, la traversa di Mertens).
Bene il Parma, organizzato, compatto, porta a casa un risultato importantissimo. A San Siro, il Milan apre le danze dopo appena 5 minuti di gioco, grazie all’estro di Kaka, che segna il suo secondo goal stagionale, nella sua 200esima partita nel massimo campionato italiano. Dopo pochi minuti, però, il Genoa si guadagna un calcio di rigore, che il solito Gilardino trasforma nel goal del pari. Un rigore assegnato anche al Milan, che Perin riesce miracolosamente a salvare, lasciando il rigorista designato, Balotelli, a bocca asciutta. Secondo errore dal dischetto in carriera per il Super Mario nazionale. Perin che deve essere portato in trionfo dai compagni, rimasti in 10, dopo l’espulsione di Manfredini, per via del fallo che aveva causato il penalty. La partita termina sull’1-1 e la panchina di Allegri vacilla pericolosamente, visto che i rossoneri sono ad appena cinque punti in vantaggio sull’ultima in classifica.
Nel pomeriggio di Domenica, scendono in campo ben 10 squadre, ma gli occhi di tutti sono puntati sul campo di Livorno, con la Juve che può sfruttare l’occasione di raggiungere la vetta della classifica. La partita numero 500 di Buffon trai pali si conclude con un secco 0-2, maturato nel secondo tempo, grazie alle reti di Llorente e del solito Tevez. Non male il Livorno, che però deve piegarsi allo strapotere dei torinesi, più forti sotto tutti i punti di vista. Ad Udine, i beniamini di casa fermano la Fiorentina del capocannoniere Pepito Rossi, grazie ad una rete di Herteaux, sugli sviluppi di un’azione del sempreverde Di Natale. Dopo 8 turni di attesa, torna alla vittoria il Torino che, con 4 goal e le grandi prestazioni di Immobile ed El Kaddouri, stende il fanalino di coda Catania, che si consola con la rete di Leto.
Il Sassuolo non vuole fermarsi più ed anche l’Atalanta cede il passo, sotto i colpi di Zaza e Berardi. Ennesima brutta prestazione per la Lazio di Petkovic, che trova un’ottima Samp a Genova. Rimasti in 10, i blucerchiati riescono comunque a trovare la rete del vantaggio, grazie al neoentrato Soriano. Però, Cana, al 94′, spezza la gioia di Mihajlovic, che manca così, per un pelo, la sua prima vittoria sulla panchina blucerchiata. Alle 20.45, a Bologna scende in campo l’Inter, che, però, non riesce a sfruttare lo scivolone del Napoli per agganciare il terzo posto, vedendolo sfumare dopo un pareggio raggiunto con il cuore. Al goal di Kone, risponde il fortunato Jonathan, che trova il sigillo personale grazie ad una deviazione che inganna il portiere rossoblu.
Una partita molto fisica, che si è conclusa con un pari che lascia l’amaro in bocca. Lo stesso sentimento che provano i tifosi della Roma. Dopo “appena” 13 giornate, i giallorossi, ancora imbattuti, non riescono nel controsorpasso e vengono distanziati di una lunghezza dalla Juventus. Una Roma che ha creato tantissimo, ma che ha trovato sulla sua strada un Avramov incredibile. Una prestazione superba per il portiere cagliaritano, che consente ai rossoblu di strappare un punticino insperato quanto importante. Tuttavia, il campionato è lungo e la Roma avrà certamente le opportunità per riportarsi in testa, Juventus permettendo. Aspettando il rientro di Totti, quindi, si conclude la tredicesima di campionato, dando inizio ad una vera e propria lotta per le posizioni che contano.
di Daniele Pizzonia
foto Roma: golseriea.com
foto Juventus: unionesarda.it
foto Parma: sportmediaset.mediaset.it


