Berlusconi: Wikileaks tutte falsità

Berlusconi dopo aver liquidato la vicenda con una risata, dopo che la stessa si è abbattuta come una bufera  sulla diplomazia americana e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sentenzia che il sito di Julian Assange “vuole distruggere il mondo”. Inoltre non da peso a quanto riportato sul suo conto: “non guardo a quello che dicono funzionari di terzo o quarto grado”, dice, sostenendo di non frequentare i wild parties di cui parlano i file pubblicati sul sito internet di Assange, né di sapere cosa siano. Per Pd e Idv quanto pubblicato in rete è la conferma che il premier non è la persona giusta per guidare il paese,  e che dovrebbe chiarire la sua posizione davanti al Copasir. Richiesta quest’ultima cui si associano anche i finiani. Il Presidente del Consiglio non fa una piega circa le accuse e riferisce: “una volta al mese offro delle cene nelle mie case, dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante”, tornando ad ipotizzare   che ci sia un mandante che paghi alcune ragazze per raccontare di presunti festini nelle sue case. A sostenerlo l’avvocato Niccolò Ghedini e diversi deputati del Pdl che a quelle cene dichiarano di aver avuto l’onore di partecipare: Melania Rizzoli, Antonio Mazzocchi, Amedeo Labocetta, Antonio Angelucci e Giancarlo Pittelli. Al contempo il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, boccia la richiesta di audizione al Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, trovando che l’organo del Parlamento italiano, con funzioni di controllo dei servizi segreti non abbia nulla a che vedere con la vicenda.

di Redazione

Foto: www.blogsicilia.it

 

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