Approvato il decreto “svuota-carceri”

carceri1-300x235Al Senato e’ stato convertito in legge il decreto della Severino, il cosiddetto “svuota-carceri”.
È stato approvato senza modifiche con 195 i voti a favore e 95 contrari. I 130 emendamenti presentati principalmente da Lega e M5S non sono stati presi in considerazione. Le novità del testo prevedono:
la carcerazione preventiva solo per delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore a 5 anni (il limite era di 4 anni). La soglia ha una deroga specifica per i reati di finanziamento illecito dei partiti e di stalking;
I recidivi potranno avere l’accesso ai benefici carcerari come gli arresti domiciliari. AI recidivi reiterati, però potranno essere concessi soltanto una volta la detenzione domiciliare a la semilibertà;
il reinserimento lavorativo è stato allargato (18 mesi per chi ha avuto il beneficio di misure alternative, 24 per gli altri). Ci saranno sgravi contributivi tra cui un credito d’imposta per le aziende che assumono detenuti.
La lega, contraria al decreto, ha contestato duramente il governo Letta e Maroni ha urlato “se qualcuno pensa all’amnistia sappia che la Lega avrà altro che Vietnam ….”
Poi il leader lombardo ha tirato fuori un “suo” pacchetto di proposte per la riforma delle carceri, assicurando anche l’appoggio a quattro dei referendum dei Radicali: quello responsabilità civile dei magistrati, quello sulla separazione delle carriere, quello sul rientro dei fuori ruolo e quello sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
A settembre, sarà poi presentato in pacchetto con altre proposte tra cui: l’abolizione del obbligatorietà dell’azione penale per evitare la discrezionalità dei giudici; riaffidare il compito delle indagini preliminari agli organi di polizia e far scontare agli extracomunitari il carcere nel loro paese d’origine – dal momento che oggi sono duemila – sottolineano i leghisti.
di Simona Mazza
Foto: caposele5stelle.it

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