Domenica delle Palme

domenica_delle_palme“Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme” (Lc 19,28). Sono questi i versetti iniziali del Vangelo che si proclama durante il tradizionale rito della benedizione delle Palme. In questo momento, come le folle osannanti a Gerusalemme, anche noi vogliamo seguire il Signore percorrendo sinceramente la sequela che Egli stesso ci propone in diverse pagine del Vangelo.

Seguiamo il Signore Gesù, per essere cristiani e percorrere così gli stessi passi di Gesù al fine di realizzare pienamente ed autenticamente la nostra prima vocazione che è quella di essere uomini, creati ad immagine e somiglianza di Dio e, perciò, Santi. Ci piace esprimere il nostro essere cristiani, utilizzando come metafora quella del cammino: significa, perciò, percorrere le strade della nostra vita, in compagnia di Gesù, dirigendoci ove Egli stesso ci indica.

Come possiamo trovare il cammino? Il Vangelo di oggi risponde a questa domanda indicandoci la direzione di una salita. Gesù, che intanto si trova a Gerico con i suoi discepoli, deve salire a Gerusalemme. Gesù si pone davanti a noi e si dirige verso l’alto; Egli, cioè, ci conduce a contemplare le imperscrutabili realtà del cielo, ci accompagna laddove il cielo è immenso, puro, grande, ci porta ove è possibile respirare l’aria salubre delle altezze e non quella malsana della nostra umanità malata. Infine, ci conduce verso l’amore, quindi, ci porta a Dio.

Ma camminare con Gesù è anche un camminare assieme a tutti coloro che come noi lo vogliono seguire. Assieme a Cristo, il credente si scopre come un membro nobile del Popolo di Dio in cammino verso la comunione con il Signore e con i fratelli. Egli stesso, perciò, ci introduce in una comunità che è rappresentata da tutti noi, membri della grande famiglia di Dio, assieme ad ogni uomo di buona volontà. Percorrere insieme il cammino cristiano, reggendoci con il bastone quotidiano delle nostre innumerevoli croci, è la condizione essenziale e necessaria per entrare a pieno titolo nella sequela di Gesù ed essere parte viva della storia della Chiesa.

La fede in Cristo, infatti, non è una leggenda; essa è fondata saldamente su una storia realmente accaduta, e tale storia ciascuno di noi la può persino toccare con mano, visitando i luoghi Santi della Palestina e quelli della civiltà cristiani ubicati a Roma. All’inizio di questa Settimana Santa, preghiamo affinché la regalità di Dio risplenda nelle nostre famiglie attraverso segni semplici e gesti pieni di amore. Se Dio ci concederà questa grande grazia il cuore di ogni uomo si riempirà della pace del Signore, quella stessa che oggi è simboleggiata dai rametti dell’ulivo. Amen.

di Fra’ Frisina

foto: sanmartinoriccione.it

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