Torna la Notte della Cultura. Colosseo al buio: non si trovano i custodi

colosseo_buio1Il 17 maggio ha inizio una nuova edizione della Notte della Cultura, che apre le porte dei più grandi musei e dei luoghi storici più affascinanti d’Italia. Eccezion fatta per il Colosseo: il famoso monumento, meta di migliaia di turisti da tutto il mondo e icona della città eterna e della nazione, resterà chiuso.

Scoppia il caso Colosseo. Ma perché negare ai visitatori ciò che a livello internazionale ci rende famosi? La risposta arriva dal furioso Dario Franceschini: “non si sono trovati i cinque custodi volontari previsti dall’accordo sindacale”. Nonostante lo sdegno, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si dichiara con le mani legate.

La norma, infatti, prevede la presenza di almeno un terzo del personale di custodia per poter aprire un museo o un monumento pubblico di notte, e l’adesione al servizio è rigorosamente su base volontaria. ”Nei beni culturali non esiste la precettazione, non ho strumenti per intervenire”, aggiunge Franceschini con a fianco uno sconsolato Piero Fassino, presidente dell’Anci, ”posso solo lanciare un appello perché si trovi una soluzione’‘. “Niente da dire sulla norma, ma è assurdo che in un’occasione come questa proprio il Colosseo resti al buio. Tanto più che proprio quest’anno si erano fatti passi in più per festeggiare degnamente la ricorrenza ormai tradizionale in tutta Europa alla vigilia della giornata internazionale dei musei, lanciando una sinergia con il sistema dei comuni, proprietari in Italia di un numero incredibile di musei e monumenti”.

Tra i 29 custodi disponibili nessuno sembra disposto a prolungare l’orario di lavoro per consentirne l’apertura. Il segretario nazionale Flp Rinaldo Satolli difende i sindacati, sottolineando i pericoli a cui si andrebbe intorno facendo entrare migliaia di persone in un luogo dove l’illuminazione è scarsa, la videosorveglianza non funziona e il personale è insufficiente: “I custodi dell’Anfiteatro Flavio, che hanno un’età media di 58 anni, che stanno in piedi sei ore al giorno e hanno a che fare con migliaia di ingressi quotidiani, perché dovrebbero lavorare quella notte? Per guadagnare 60 euro lordi in più? Non è nemmeno una questione di soldi ma di sicurezza”.

La polemica sul Colosseo resta aperta. Tantissime restano le iniziative previste nella capitale: per esempio, il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, ospita un concerto della Banda dell’Esercito, mentre Palazzo Farnese, apre gratuitamente e fino alle due aprendo le porte anche della Sala dei Fasti farnesiani e del Salone d’Ercole.

Nel resto d’Italia le occasioni non mancano: dal Castello di Miramare a Trieste, al Museo di Arte Medievale e Moderna di Matera o alla Calabria, patria dei Bronzi di Riace. A differenza delle passate edizioni gratuite, quest’anno entrare di notte nei musei avrà il costo simbolico di 1 euro – ad eccezione di alcuni casi particolari. Nella maggior parte dei siti l’orario sarà dalle 20 alle 24 (l’elenco è sul sito del Mibact).

di Simona Scardino

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