
Afghanistan. Un ordigno rudimentale; ma potentissimo chiamato “Ied”, ha investito in pieno un blindato, causando la morte di quattro soldati italiani e di un ferito. L’attentato a cui hanno fatto seguito anche colpi d’arma da fuoco, si è verificato in una zona di cognizione italiana del Prt (Provincial Reconstruction Team) di Herat. Ad essere colpiti a morte, con nomina di primo caporal maggiore Francesco Vannozzi; Gianmarco Manca, Sebastiano Ville e il caporal maggiore Marco Pedone. Il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia si trova invece al momento nell’ospedale da campo statunitense di Delaram provincia sudoccidentale di Nimroz. A dichiararlo il Massimo Fogari, portavoce dello Stato Maggiore della Difesa, che ha precisato che il militare, cosciente, ha riportato ferite ad un piede e traumi da esplosione ma non è in pericolo di vita. Intanto La Russa parla di un precedente attacco con armi leggere ad un convoglio di 70 mezzi di cui faceva parte anche il blindato italiano, nella giornata di ieri, quando ad essere colpito era stato un mezzo statunitense. Il Lince dell’Esercito italiano, che si trovava al centro del convoglio per il trasporto di elementi logistici, è stato colpito “a 200 chilometri, ai confini della zona di autorità militare angloamericana.
di Redazione
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