Forse complici per il delitto della giovane Sarah

Proseguono le  indagini riguardo l’omicidio di Sarah Scazzi, nel tentativo di chiarire alcune lacune nei racconti dello zio Michele Misseri, che lasciano sospettare agli inquirenti l’eventuale presenza di complici al momento del delitto. Ipotesi che prende spunto soprattutto dal  breve  lasso di tempo durante il quale la vicenda ha avuto luogo. Ci sono poi nuove ammissioni da parte dell’imputato, che riferisce come le molestie sulla nipote fossero in realtà già cominciate verso la metà di agosto. Almeno due infatti i tentativi di pesanti attenzioni nei confronti della ragazza, accompagnati da pochi spiccioli in regalo, come a rabbonirla al fine di farla tacere circa le molestie subite. Tuttavia sembra che Sarah si fosse rivolta alla madre informandola dell’accaduto. Ora lunedì,  il difensore di Misseri depositerà la richiesta di perizia psichiatrica, ha fatto sapere lo stesso legale, l’avvocato Daniele Galoppa, respingendo le voci secondo le quali sarebbe stato minacciato: “Non mi è giunta nessuna minaccia e ritengo che non ne arriveranno. Io lavoro al fianco degli inquirenti per trovare tutta la verità”.

di Redazione

Foto: www.affaritaliani.it 

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