
Guardando lo spettacolo caotico della politica di questi ultimi anni, penso a quando studiavo al liceo in tutta spensieratezza Aristotele e il suo concetto di polis da cui deriva poi il nome di politica. Fosse così facile come lui ipotizzava con i suoi sillogismi andrebbe tutto sicuramente meglio. Se non altro il caos(visione disperante) politica avrebbe una sua logica. Ma la logica in politica non esiste. O forse sì, ne esiste una sola di cosa o meglio elemento logico ed è questo: “ afferro la poltrona e non la mollo più, piuttosto sparatemi”. La logica del bradipo.
In effetti, se la si guarda bene è una tecnica molto semplice: stare attaccati tutta la vita ad uno stesso albero. Il prototipo maschio del bradipo vive così, se non altro bisogna dargli atto della sua coerenza!
Insomma i nostri politici fanno parte della famiglia dei bradipi variegati (Bradypus variegatus), insomma ce ne sono per tutti i tipi e per tutti i gusti. Lasciamo perdere le promesse in campagna elettorale che sono un deja vu, lasciamo anche perdere la povertà mentale (la poca ricchezza culturale) perché è da mettersi in conto!
La logica del bradipo è strana, una volta afferrata la poltrona (non importa di quale tipo e per quale incarico) inizia lo show mediatico. Slogan, illusioni, parole, litigi, divorzi, ricongiungimenti, compromessi. E’ questo il bello, è questo il gioco. E nella politica si gioca sempre e comunque senza guardare in faccia a nessuno, si calpesta, si riprende, si rimolla.. A volte si va avanti, a volte si torna indietro.
La logica è “ tanto io sono qua e nessuno mi caccia via, il potere sia con me!” Il sistema costituzionale? Sta diventando piano piano qualcosa da “forzare” con le varie interpretazioni.
E poi ci sono i bradipi che si camuffano. Uh questi,sono quelli peggiori, perché non li capisci mai solo dopo che ti fregano.
Io sono sempre che un giorno ci sarà una classe politica competente, una classe politica che lavori seriamente, una classe politica giovane. Perché a lungo andare credo che, tutto questo triste spettacolo tornerà a noi come un brutto boomerang povero di tutto. Un’utopia la mia, forse. Io la penso così o almeno voglio poter credere che qualcosa di meglio un giorno arriverà.
Laura Moiana

