
Riformare il processo penale senza conflitti e senza la pressione di fatti contigenti. Ad avanzare tale proposta Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione del XIII congresso dell’Unione delle camere penali italiane. Afferma il presidente della Repubblica “Ho più volte ricordato che il tema del rinnovamento della giustizia va affrontato con interventi non disorganici né settoriali, ma di ampio respiro. […] Solo un confronto anche serrato, ma scevro da sterili contrapposizioni e non influenzato dalle contingenze, può condurre a scelte capaci di restituire qualità ed efficienza al processo penale, dando piena attuazione ai principi del giusto processo sanciti dall’articolo 111 della Costituzione”. Il messaggio è stato reso pubblico nel medesimo giorno in cui il Premier Silvio Berlusconi ha attaccato la magistratura.

