
Susanna Camusso: in 100 anni di storia è lei la prima donna alla guida del sindacato più importante d’Italia. Eletta con scrutinio segreto dal Direttivo nazionale della confederazione. Ben 158 i votanti su 162 aventi diritto: di questi, 125 (il 79,1 per cento) hanno votato per la Camusso, contro 21 contrari (il 13,3 per cento) e 12 astenuti. A proclamazione conclusa il neo segretario ha commentato: “Sarà un’avventura difficile, e non solo per gli attacchi alla Cgil ma anche “per lo stato in cui versa l’Italia”.“Il compito che avrò, prosegue, sarà quello di essere il punto di riferimento di tutti”.” E’ nostro dovere pensare ai lavoratori che attendono risposte, operando per mezzo di due stelle polari: lealtà e fiducia. Lealtà come gruppo dirigente, fiducia quale riferimento per le nostre azioni. Epifani al termine del Direttivo ha espresso il suo apprezzamento per la nuova leader Cgil: “Ha competenza, fermezza ed esperienza. Ha il mio e il vostro appoggio. In Cgil non si sta molto a lungo, tanti anni in trincea, se non si hanno i giusti requisiti. Susanna sarà una grande segretaria della Cgil e sarà anche la mia segretaria. Siamo convinti di aver fatto la scelta più idonea. Quindi, aggiunge, auguri di cuore, convinti e sereni a Susanna. Il momento che dovrà affrontare è denso di problemi e resistenze, ma non ho il alcun dubbio sul fatto che lo gestirà nel modo più serio, pronta anche a cogliere ogni apertura di ripresa unitaria dei rapporti con Cisl e Uil.
di Redazione
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