
Classe 1966, nata a Severn (Maryland), voce calda e sensuale da contralto, Toni Braxton è una delle più importanti portabandiere della musica soul-R&B degli anni ‘90. Il suo stile, caratterizzato da pezzi romantici per serate a lume di candela, presenta nella prima parte della carriera influenze smooth-jazz unite ai suoni sintetizzati tipici dell’R&B di quei periodi, mentre dalla seconda metà anni ‘90 fino a tutto il resto della carriera prenderà un’impronta urban, pur essendo caratterizzato sempre da un suono vellutato.
Quando esordì fu da molti considerata come una sorta di epigona di Anita Baker e Whitney Houston, pur non possedendo le stesse doti vocali di quest’ultima. Oggi vi vogliamo portare nel 1993, parlandovi del suo esordio eponimo. Poco prima dell’uscita di questo disco, Toni fa il suo ingresso nello star-system con il gruppo The Braxtons, formato da lei insieme alle sorelle Traci, Towanda, Trina e Tamar. Il gruppo pubblica nel 1990 un singolo, “Good Life”, che però non ha fortuna. Nonostante il flop, i produttori Antonio L.A. Reid e Kenneth Edmonds (in arte Babyface e artefice del successo di molte produzioni R&B degli anni ‘90) rimangono stupiti dalle doti di Toni Braxton, che non esitano a metterla sotto contratto per la loro etichetta LaFace Records (allora distribuita dalla Arista/BMG).
E così nasce il primo album della vocalist statunitense, un lavoro di impeccabile R&B anni ‘90, in cui groove e melodia formano un binomio indissolubile, grazie ai singoli “Another Sad Love Song” e la celebre hit pop “Breathe Again”. Ottimi anche i pezzi “Seven Whole Days”, dalle atmosfere sognanti, la sensuale e romantica al tempo stesso “Candlelight” e “Love Shoulda Brought You Home”. Quest’ultimo brano, originariamente fu pensato da Babyface per Anita Baker, ma lei declinò la proposta per via della gravidanza. E fu così che il pezzo passò a Toni Braxton e venne anche inserito nella colonna sonora del film “Boomerang”(1993), con Eddie Murphy.
Per il resto, l’omonimo di Toni Braxton si fa apprezzare per le doti vocali della cantante, perfettamente al servizio dei suoni e degli arrangiamenti di Babyface, che per tutti gli anni ‘90 farà scuola grazie al suo sound facendo anche la fortuna di artisti R&B e pop del periodo come i Boyz II Men, Mariah Carey, Whitney Houston, Mary J.Blige e Usher, tanto per citare alcuni esempi rilevanti. Toni Braxton fa parte di quelle voci che hanno saputo cantare i sogni, le gioie, i dolori della passione amorosa di molte coppie dell’epoca, grazie a ottime doti interpretative cariche di pathos. La sua è una voce in cui tecnica ed emozione sono ben amalgamate.
Pur avendo avuto anche qualche divagazione nell’ambito prettamente pop, come in pezzi del calibro di “Breathe Again” e “Un-break My Heart”(quest’ultima contenuta nell’ottimo album successivo del 1996 intitolato “Secrets”), Toni Braxton ha sempre mostrato di essere coerente al suo stile R&B-soul di gran classe, un suono che ha portato avanti dignitosamente anche nelle successive produzioni discografiche, pur non avendo avuto lo stesso risalto dei primi album. Non sono da meno infatti pubblicazioni più recenti come “Love, Marriage & Divorce”(2014), lavoro che ha segnato il ritorno con il suo produttore storico Babyface, “Sex & Cigarettes”(2018) e “Spell My Name”(2020). Sono album che si dimostrano più che dignitosi, nonostante lei abbia diradato le sue uscite discografiche col tempo.
Se volete passare una serata in dolce compagnia col vostro partner o la vostra partner, questo disco omonimo di Toni Braxton del 1993 può proprio fare al caso vostro, è un album che si trova in perfetto equilibrio tra atmosfere romantiche a lume di candela e sensualità, quella sensualità di classe tipica della migliore musica soul.
Fonte foto: pagina Facebook della musicista


