
Blitz della Squadra Mobile di Napoli che ieri ha tratto in arresto Antonio Iovine, latitante da 14 anni. L’uomo non era armato, e non ha opposto alcuna resistenza. L’abitazione in cui risiedeva era di un suo conoscente, e la cattura è stata possibile grazie a pedinamenti e accertamenti. Gli investigatori si sono messi subito alla ricerca di armi e documenti che potrebbero essre utili alle indagini sulla cosca dei Casalesi. Intanto il ministro dell’Interno Roberto Maroni proprio nei momenti precedenti l’arresto rivolgendosi ai giornalisti diceva: “oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia, tra pochi minuti vedrete”.E a confermare quanto riportato da Maroni anche il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore: È un giorno felice, anche perché l’operazione dimostra che forze dell’ordine e Dda di Napoli riescono a ottenere importanti risultati sul territorio. Iovine , ha poi spiegato Lepore, era uno dei due latitanti più rilevanti dei Casalesi, l’altro è Michele Zagaria. Ora il nostro intento è ovviamente quello di arrestare anche lui”. “Firmerò subito la richiesta di 41 bis” ha comunicato il ministro della Giustizia, Alfano, proseguendo nel dire: “questa è una ulteriore conferma che la squadra Stato vince e l’antimafia pratica batte quella teorica». L’arresto di Iovine è la migliore risposta a tante voci infondate”. Intanto il ministro dell’Interno, Maroni, ospite ieri sera del conduttore di Matrix, Vinci, nella trasmissione dedicata alla polemica con Saviano si è così espresso: ”Se alla Rai non mi daranno la possibilità di replicare – prendero’ atto che il ministro dell’Interno non puo’ rispondere ad accuse infamanti. Miglio era un provocatore, ha proseguito Maroni, ma da li a dire che era un sostenitore del rendere legali le mafie e’ un oltraggio alla memoria”.
di Redazione
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