
Se per rispettare tutte le normative dell’Unione Europea dobbiamo rinunciare anche alla Nutella a questo punto converrebbe rinunciare pure all’euro, tornare alla nostra vecchia liretta e tenerci la mitica crema spalmabile alle nocciole. Perché dopo il primo sì alla legge che prevede l’introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale, il prodotto dolciario di origini piemontesi più desiderato nel mondo diventerebbe fuorilegge. Ebbene si, ieri il parlamento europeo ha respinto l’emendamento dell’eurodeputata tedesca Renate Sommer che prevedeva l’eliminazione della normativa europea per la regolamentazione delle informazioni sulle etichette e dei messaggi promozionali. Per carità, regolamentazione sacrosanta perché tutela il diritto ad essere informato del consumatore “distratto” che non sa che immergendosi nella Nutella questa può nuocere gravemente alla salute. Ma allora dovremmo abolire anche le patatine fritte, la birra, il vino, il salame, la mortadella, le salsicce, i formaggi grassi, i supplì, le crocchette; anche l’abuso di questi alimenti nuoce gravemente alla salute. E le sigarette? E’ sufficiente scrivere sui pacchetti che sono nocive per evitare a chi fuma di ammalarsi di cancro? O si continuano a vendere perché gli stati ci guadagnano? E i superalcolici ? Fanno bene ? Ma si, tanto qualche ragazzo morto in più il sabato sera cosa vuoi che sia, di giovani ce ne sono così tanti! E la droga ? Ma liberalizziamola, meglio una pippata di coca che pane e Nutella! Che strana categoria quella dei politici, li senti parlare e dicono di essere vicini alla gente, di avere il polso della situazione sotto controllo perché loro sono a contatto col popolo e poi votano per vietare uno dei prodotti più gustosi del mondo. Ma dove vivono? E i loro figli, le loro mogli o le stesse donne che fanno politica non mangiano mai la Nutella? Sarà per questo che sono sempre arrabbiati, tristi e tremendamente seriosi. Evviva la Nutella!
Enzo Di Stasio

