ci sono cose, che ti dici: ma guarda!
ed altre, che non vorresti vedere mai.
già, ma guarda quanto sono scema, mi dico. e me lo dico spesso.
spesso le malattie si portano via le persone. il cervello. le ragioni.
e non hai ragione perché non la cerchi, ché tu vorresti altro.
ma che altro si può volere, da una te stessa che non vuole, nulla più.
e il più non sempre è una somma che somma le cose buone. ci avete mai pensato?
pensare all’oggi, e a quello che viene meno, è una negatività che si somma alle altre. ed è un in più di cui faresti a meno.
menomale che sei sola! questo, mia figlia, me lo dice spesso. ma lei non sa, che spessore dà al dolore, questo spesso. o forse non sa del tutto, cosa vuol dire sentirsi soli. e di questo ringrazio Dio.
Dio li fa e poi li accoppia. una volta si diceva così. ed è così l’oggi, dove non esistono più coppie, ché ognuno è come è e non vuole mischiare la merda con la cioccolata. ma se lo domandano mai, questi ognuno, chi è la merda?
spesso mi sento così, specialmente quando chiedo, e mi rendo conto di chiedere l’elemosina di una parola buona. e mi vergogno. ed è frustrante. e come una frustata m’arriva in faccia la realtà.
la realtà è uno sputo, dove ci sono cose, e ti rendi conto che sei considerata una di loro.
loro hanno tutte le ragioni del mondo, ma tu che non ti senti una cosa, ti rendi conto che non appartieni al mondo. e quando arriva il rendiconto della coscienza, senti il vuoto farsi casa, e pareti e fiumi di senzaparole mostrarsi a festa.
e festeggi brindando con il saio, ché la preghiera t’è spina nel rimprovero mentre ti dici: ah, se non avessi parlato, avrei evitato altre piaghe, all’amore amato!
m’hai amata? non lo so, forse mai. forse io ho amato, e in modo errato, ché in modo errante ho vagato, mai paga dell’attimo rubato, pagandolo salato.
sale l’angoscia, e il fiato, come quando t’arrampichi al ricordo, e ti ricordi che sei arrivata sempre troppo dopo. e quel dopo ti ricorda che così è già stato.
e tu, che rubi al fato, ti dici: ma guarda, ci sono cose.
ed altre, che non avresti voluto, vedere mai…
di simonetta bumbi

