Sicuramente non solo una sfilata ma anche un gran spettacolo. Lo show presentato da Carolina Herrera per la settimana della moda di New York, volta al termine, si è sviluppato tra look optical e lunghezze sensuali. A goderselo tra la folla grossi nomi, come Uma Thurman o Dita Von Teese, Coca Rocha.
La maison non smentisce i canoni di bellezza che vedono la donna vestita di semplicità senza mancare di piccoli dettagli che su tagli squadrati prendono importanza. Molti i tessuti usati per un prodotto innovativo: dal tulle alla viscosa, dal lino al camoscio, senza mancare di cotone, chiffon, georgette e ovviamente organza.
Le texture sulle organze si ispirano al lavoro riguardante il movimento dell’arte cinetica di due artisti venezuelani: Carlos Cruz-Diez e Jesus Raphael Soto. Tramite il loro studio, la collezione si traduce visivamente sulle gonne in organza appena sopra la caviglia con bande bianche e nere o verdi, che con il movimento dei leggeri volant creano effetti tridimensionali. Oltre a questi abiti stratificati – ognuno dei quali presenta motivi geometrici – sono le stampe ad aver la meglio, che si sincronizzano tra di loro creando nuovi effetti visivi anche lungo i tagli a chemisier.
I tubini sono squadrati come i top ridotti, ricchi di colori accomodanti e senza spalline, mentre le paillettes formano nuovi motivi grafici lungo i rivestimenti in tulle che proteggono i lunghi abiti dal taglio “a colonna”. Questi cadono comodi sulle t-bar.
La sera, dunque, si fa carica di argilla e porcellana, presentati dopo il rosa conchiglia, avorio, orchidea imperiale, terra bruciata, petrolio e verde. Non manca l’arancio. Si alternano tra di loro il bianco e il nero.
di Mauro Stano
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